Pozzuoli: i carabinieri scoprono una casa d’appuntamenti clandestina vicino al litorale. Denunciati il proprietario di casa e una donna di 57 anni.
Un’insolita e costante affluenza di visitatori in un condominio residenziale ha insospettito il vicinato, portando alla luce un’attività illecita. A Pozzuoli, i carabinieri hanno individuato e smantellato un centro d’incontri protetto da un sistema di telecamere a circuito chiuso. Le indagini sono partite sia dalle segnalazioni formali presentate dai cittadini esasperati dal continuo viavai, sia dal monitoraggio preventivo delle piattaforme web dedicate agli annunci per adulti, dove la struttura veniva pubblicizzata con immagini esplicite.
Gli appostamenti dei militari e il blitz nell’alloggio sulla costa
I dettagli relativi all’operazione e ai successivi provvedimenti giudiziari sono stati diffusi dall’agenzia di stampa Ansa. Secondo quanto riportato dai notiziari dell’Ansa, l’alloggio adibito ai servizi a pagamento era situato a ridosso della zona costiera di Pozzuoli. All’interno dei portali online venivano inseriti i recapiti telefonici da contattare e le coordinate precise per raggiungere l’immobile, all’interno del quale giovani donne di nazionalità cinese offrivano prestazioni intime in cambio di denaro. I carabinieri della compagnia locale, dopo una serie di pedinamenti e appostamenti portati avanti anche durante le ore notturne, hanno fatto irruzione nei locali confermando la presenza di numerosi clienti.
I materiali sequestrati e i provvedimenti contro i gestori
Nel corso della perquisizione all’interno della casa di Pozzuoli, gli investigatori hanno rinvenuto e posto sotto sequestro due telefoni cellulari — utilizzati con ogni probabilità per concordare tariffe e appuntamenti —, una somma di denaro in contanti considerata il provento dell’attività clandestina e un ingente quantitativo di profilattici.
L’operazione si è conclusa con il sequestro preventivo dell’intero appartamento e con la denuncia a piede libero, per l’ipotesi di reato di favoreggiamento della prostituzione, di due persone: un uomo di 63 anni originario del posto, proprietario delle mura, e una cinquantasettenne cinese, ritenuta la reale organizzatrice del giro d’affari.
