Polo museale della Campania: iniziative contro la violenza sulle donne

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Il Museo archeologico dell’antica Capua insieme all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” hanno presentato la performance “Non siamo libere”. Un titolo forte, scelto per indicare che l’impegno sul fronte dell’eliminazione della violenza di genere non può limitarsi a una giornata ma deve costituire l’ossatura del lavoro di chi opera nel settore della cultura.

Il Museo, luogo di cultura ma anche di condivisione e confronto collettivo su tematiche ed emergenze sociali, è uno dei luoghi più adatti per sentire nel profondo lo scorrere del tempo, luogo dell’anima, dove il ricordo e il racconto del dolore e dell’oppressione cede il passo all’energia positiva di ragazzi che con le loro performances si battono contro ogni forma di violenza. Protagonisti della giornata sono stati soprattutto gli studenti dei diversi dipartimenti dell’Università che hanno animato le sale del museo con testi recitati, musiche e poesie, per dare un messaggio che non sia di mera  denuncia ma, al contrario, di forte speranza.

Il progetto è stato realizzato da Ida Gennarelli, direttore dal Museo, Lucia Monaco e Marianna Pignata, delegate di Ateneo per la Terza missione e promozione del territorio e alle Pari opportunità, in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità dell’università.

L’iniziativa è stata patrocinata dal Consiglio regionale della Campania, in collaborazione con la Cooperativa Eva, Consorzio ARTE’M e Amico Bio.

Interverranno: Rosa D’Amelio, Presidente del Consiglio regionale della Campania, Antonio Mirra, Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Rosanna Cioffi, Prorettore alla cultura.

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