Matteo Salvini: “In Italia più servizi per i detenuti che per gli agenti”

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Matteo Salvini: “In Italia più servizi per i detenuti che per gli agenti”

Matteo Salvini: a Radio CRC è intervenuto il leader della Lega (che oggi sarà in visita al carcere di Poggioreale).

In diretta a ‘Barba&Capelli’, trasmissione di Corrado Gabriele in onda su Radio CRC, è intervenuto il leader della Lega, Matteo Salvini, che oggi torna a Napoli per una visita al carcere di Poggioreale.

Secondo il leader del Carroccio, c’è disparità di servizi tra detenuti e poliziotti, annunciando nuove assunzioni: “Oggi mi fermo a Napoli perché mi aspettano, da tanto, gli agenti del carcere di Poggioreale. Si parla di storie di spaccio di droga e di camorra. Quando vado a visitare i detenuti -sottolinea Salvini- hanno a loro disposizione avvocati, garanti, ma i poliziotti, se avessero bisogno di un avvocato, devono pagarlo con le proprie tasche.Matteo Salvini: “In Italia più servizi per i detenuti che per gli agenti” Entreranno 1500 agenti nella penitenziaria, grazie alla manovra economica dello scorso anno. Lunedì arriva in Senato la manovra economica del nuovo Governo e, da quel che abbiamo letto, di soldi ce ne sono molti di meno. Come Lega faremo battaglia, perché sulla sicurezza non c’è da tagliare, ma da investire”.

Non manca inoltre l’attacco al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: “E’ un sindaco molto particolare. Come ministro, sono stato contento di aver visitato molto spesso Napoli. De Magistris -dichiara Salvini- non è in grado di fare il sindaco di Napoli, non si è dimostrato all’altezza di gestire una città bella e complicata come questa”.

A suo parere, fare impresa al Sud è più difficile: “Credo che in Italia si pagano troppe tasse, rispetto ai servizi che vengono messi a disposizione dei cittadini. Pagare le tasse per avere in cambio la spazzatura in strada non è possibile. E’ meno costoso fare impresa in Brianza, invece che farlo ad Avellino. Se non si rilancia la zona sud del Paese -prosegue il leader della Lega- come porti, aeroporti etc, l’Italia non migliorerà mai”.

In Gran Bretagna c’è stato il successo elettorale di Boris Johnson, che apre le porte alla Brexit: “La coerenza e la chiarezza pagano. Ha detto esattamente agli inglesi cosa voleva per loro, come il taglio delle tasse -afferma il leader leghista- Esattamente quello che è accaduto in Italia, solo che gli inglesi hanno avuto la possibilità di votare, mentre noi siamo soggetti ad una minoranza. Se si comincia a far politica contro i poteri forti e poi ti allei con il PD, il principale rappresentante dei poteri forti, è ovvio che i cittadini non vedano coerenza. Chi sta tradendo -conclude- sono Grillo e Di Maio, per amor di poltrona”.