Ischia, Berlusconi: “Se non ho la maggioranza mi ritiro”

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Berlusconi: “Se non ho la maggioranza io mi ritiro, perché è colpa degli italiani se non sanno giudicare chi è capace da chi invece non ha mai fatto niente”.

Silvio Berlusconi è giunto a Lacco Ameno, dopo un viaggio nelle acque del golfo di Napoli, con un solo motore, si è detto a causa di un’avaria poi smentita. L’Ex premier vuole tornare al Governo con il centrodestra e dice “no” alle larghe intese: «Lo escludo, per storia e ideologia», ha dichiarato oggi il leader di Forza Italia da Ischia ha visitato le zone terremotate. Berlusconi considera le prossime elezioni politiche un’occasione di riscatto personale, oltre che politico. Sul molo ha trovato una folla di curiosi cui ha rivolto sorrisi e saluti. “Se non ho la maggioranza io mi ritiro, perché è colpa degli italiani se non sanno giudicare chi è capace da chi invece non ha mai fatto niente”, ha detto Berlusconi. “Vuol dire che siamo un popolo che non merita nulla. Ma penso che gli italiani avranno buon senso”, ha aggiunto.  “Un governo di larghe intese? Lo escludo per storia e ideologia”, ha poi affermato il presidente di Forza Italia parlando con i cronisti mentre lasciava la zona rossa. E poi: “Sono andato questa mattina a vedere le ferite di Ischia e mi sono un po’ rasserenato rispetto a quanto non pensassi. Penso che le 1800 persone che hanno perso la casa prima della primavera potranno averla. Ho fatto un accordo con i sindaci delle cittadine coinvolte, mi devono dare l’elenco di tutto ciò che serve per dare il via agli appalti e costruire le nuove case. Andrò personalmente dal premier e dai ministri interessati affinché procedano con provvedimenti immediati. Sarò anche minaccioso, farò notare via stampa e tv ogni giorno di ritardo rispetto a quello che è indispensabile fare”. Nel corso del suo intervento alla convention ad Ischia, “Pronti a governare”, Berlusconi attacca il Movimento 5 Stelle: “I populisti M5s, nonostante la dimostrazione di assoluta incapacità, ancora oggi sono il primo partito che viene fuori dai sondaggi. Luigi Di Maio è un frontman ma se vinceranno, vedrete che sarà Davigo a fare il premier. Se sarà così io dall’Italia me ne vado. Davigo è un concentrato di odio invidia e rabbia, i suoi collaboratori dicono che non lo hanno mai visto sorridere”. Sulla legge elettorale per Silvio Berlusconi era meglio “il proporzionale”. “Siamo andati sulla proposta che ha per i due terzi il proporzionale e per un terzo i collegi. Dovremmo dividerci i collegi con gli altri movimenti politici della coalizione ma sono sicuro che non avremo nessuna difficoltà perché la divisione avverrà guardando alla qualità del candidato che ogni volta si metterà in campo e quindi dovrebbe prevalere il miglior candidato. Il numero dei collegi da assegnare sarà fatto sugli ultimi credibili sondaggi”, ha spiegato il leader Fi