Elezioni 2018, M5S: Roberto Fico candidato al Vomero contro Siani

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Roberto Fico, un napoletano alla Presidenza della Camera

Elezioni 2018: nel collegio Vomero-Arenella sarà sfida tra Roberto Fico e Paolo Siani (candidato con il Partito Democratico).

Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, è alla ricerca di nomi da candidare nei collegi uninominali per le ormai prossime elezioni politiche, in programma il 4 marzo. Fonti interne al Movimento riferiscono che molti candidati saranno interni al mondo pentastellato. Basti pensare a Roberto Fico, già capolista nel proporzionale, il quale sfiderà nel collegio Vomero-Arenella il candidato PD Paolo Siani, primario dell’ospedale Santobono di Napoli, fratello di Giancarlo (giornalista de “Il Mattino” assassinato nel 1985 dalla camorra per le sue inchieste) e già presidente della fondazione Polis (da cui si è autosospeso, lasciandone le redini a don Tonino Palmese). La decisione sembra ormai essere definitiva: manca solo l’ufficialità.PD, Paolo Siani accetta la proposta di Renzi: sarà candidato come indipendente Il presidente della vigilanza Rai ha dunque deciso di scendere in campo anche nel maggioritario oltre che nel proporzionale, per bilanciare la tendenza di un quartiere importante a Napoli, nel quale il Partito Democratico ha scelto una figura molto autorevole come Siani (che lo stesso Matteo Renzi avrebbe voluto due anni fa come candidato sindaco della città partenopea). Il Vomero rappresenta infatti un quartiere chiave nelle tornate elettorali, con i Dem che contano di “portarlo a casa” anche in virtù della rassicurante candidatura di Paolo Siani. Dalla prospettiva pentastellata, la scelta di candidare in quel collegio Roberto Fico, vera e propria “istituzione”, fa capire come il Movimento venderà cara la pelle per vincere una sfida dal forte valore simbolico. Un fattore importante potrebbe essere rappresentato dallo stesso sindaco partenopeo Luigi de Magistris, legato a Siani da profonda stima personale. Tuttavia, sembra concreta la possibilità per cui molti tra gli elettori del primo cittadino di Napoli potrebbero essere tentati di non scegliere il PD, esprimendo le loro preferenze in favore del Movimento 5 Stelle.