De Luca sfida la Lega in vista delle Regionali: “Tra un anno si saranno ammosciati”

198
De Luca sfida la Lega in vista delle Regionali: “Tra un anno si saranno ammosciati”

Vincenzo De Luca: il governatore della Campania commenta il boom della Lega alle Europee (“ampiamente previsto”) ma lancia la sfida per le Regionali del 2020.

Le Elezioni europee 2019 hanno visto il trionfo della Lega di Matteo Salvini, primo partito col 34% dei voti, raddoppiando i consensi rispetto alle Politiche dell’anno scorso (quando era il M5S ad essere la prima forza politica). Sull’esito del voto di domenica 26 maggio ha detto la sua anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

E, come sempre, lo ha fatto senza peli sulla lingua, lanciando la sfida al “Carroccio” per le Regionali 2020: “Un candidato leghista alle regionali? Li aspettiamo tutti a braccia aperte, ma in Italia un anno è un’epoca -ha detto ai cronisti- Aspettate e vedrete che tra un anno si saranno ammosciati anche loro, come il Movimento 5 Stelle”.

Per De Luca, “c’è stato un boom della Lega come previsto. La Lega ha egemonizzato totalmente il tema della sicurezza che noi abbiamo anticipato in Campania 20 anni prima di Salvini. Il M5s ha un crollo pesante sia al nord che al sud. Mi pare che si sia mosso il quadro politico e che ci siano tutte le condizioni per voltare pagina in Italia.De Luca sfida la Lega in vista delle Regionali: “Tra un anno si saranno ammosciati” Ormai si è visto che chi diventa primo partito resta primo partito per un anno. È capitato a Renzi, ai Cinquestelle, ora a Salvini. Tra un anno si ammoscia pure Salvini e andremo bene tutti quanti. Sono molto fiducioso e credo che alla fine si dimostrerà che le cose che contano in politica sono legate alle cose concrete che si fanno, non alle chiacchiere o ai tweet”.

Interpellato su un eventuale cambio alla guida del Movimento 5 Stelle con il presidente della Camera Roberto Fico al posto del vicepremier Luigi Di Maio, De Luca (che in più di un’occasione ha attaccato Fico e Di Maio, oltre che un altro esponente di rilievo dei pentastellati, Alessandro Di Battista, definendoli “tre mezze pippe”), è stato invece lapidario: “Dai, siamo seri”.