Le pensioni saranno disponibili da sabato nei 242 uffici postali della provincia e sui prodotti con accredito. Lunedì 3 agosto il pagamento sui conti bancari. Nel cedolino anche rimborsi o trattenute legati al modello 730.
Le pensioni di agosto 2026 saranno disponibili da sabato 1° agosto nei 242 uffici postali della provincia di Napoli. Dalla stessa data partiranno anche gli accrediti destinati ai titolari di Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution.
Chi dispone di una Carta di Debito associata a un conto o a un libretto, così come i titolari di Postepay Evolution, potrà prelevare il denaro presso i 256 ATM Postamat presenti sul territorio provinciale senza recarsi allo sportello.
Pensioni agosto 2026, pagamento in banca il 3 agosto
Per gli accrediti presso Poste Italiane la valuta sarà sabato 1° agosto. I pensionati che ricevono il trattamento su un conto corrente bancario dovranno invece attendere lunedì 3 agosto, primo giorno bancabile del mese.
Il pagamento in contanti è consentito esclusivamente per importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Quando la somma supera questa soglia, il beneficiario deve comunicare all’INPS una modalità alternativa per ricevere il pagamento.
Come ritirare la pensione negli uffici postali
Per riscuotere la pensione allo sportello è necessario presentare un documento di identità in corso di validità. Il pensionato può anche delegare una terza persona al ritiro.
Poste Italiane consiglia, quando possibile, di recarsi negli uffici durante la tarda mattinata o nelle ore pomeridiane e di preferire i giorni successivi all’inizio del mese, così da ridurre il rischio di attese superiori alla media.
La polizza contro il furto del denaro prelevato
I titolari di una Carta di Debito associata a conti o libretti possono usufruire gratuitamente di una copertura assicurativa contro il furto del contante.
La polizza prevede un risarcimento fino a 700 euro all’anno qualora il furto avvenga nelle due ore successive al prelievo effettuato presso un ufficio postale o un ATM Postamat.
Il cedolino della pensione di agosto 2026
È disponibile online il cedolino di agosto, attraverso il quale i pensionati possono controllare l’importo del trattamento e verificare eventuali variazioni rispetto ai mesi precedenti.
Il documento può comprendere anche le operazioni fiscali legate al modello 730/2026 per i contribuenti che hanno scelto l’INPS come sostituto d’imposta.
Rimborsi e trattenute del modello 730
A partire dal rateo di agosto, l’INPS applica i conguagli relativi alle dichiarazioni i cui risultati contabili sono stati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno.
Quando dalla dichiarazione emerge un credito, nel cedolino viene riconosciuto il relativo rimborso. In caso di debito fiscale, invece, vengono applicate le somme da versare all’Agenzia delle Entrate.
Per i pensionati che hanno richiesto la rateizzazione, le trattenute devono concludersi entro novembre. La trasmissione tardiva dei dati potrebbe quindi impedire il rispetto del numero di rate inizialmente scelto.
Le somme riconosciute come rimborso e quelle trattenute per debiti fiscali sono riportate separatamente. L’INPS ha inoltre semplificato le descrizioni presenti nel cedolino per rendere più comprensibili le operazioni effettuate.
Il dettaglio dei conguagli può essere consultato attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul portale dell’INPS e nell’app INPS Mobile.
Trattenuta del 5% per chi non ha comunicato i redditi
Il cedolino di agosto può contenere una trattenuta per i titolari di prestazioni collegate al reddito che non hanno ancora regolarizzato la dichiarazione relativa al 2022.
La decurtazione è pari al 5% dell’importo lordo della pensione corrisposta nel mese di luglio e sarà applicata anche sul rateo di settembre. Nel cedolino è identificata con la voce relativa alla mancata comunicazione dei redditi.
I pensionati interessati, già destinatari di una comunicazione di sollecito, avranno tempo fino al 15 settembre 2026 per trasmettere i dati richiesti attraverso una domanda di ricostituzione reddituale.
La comunicazione può essere consultata anche nell’area riservata MyINPS ed essere inviata all’indirizzo Pec o email registrato dal pensionato.
Cosa accade dopo il 15 settembre
In assenza della dichiarazione entro il termine indicato, le prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 saranno revocate definitivamente. L’INPS procederà inoltre al recupero delle eventuali somme versate senza che ne sussistessero i requisiti.
Da questa procedura sono escluse le prestazioni di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.
Tra i trattamenti sottoposti alla verifica dei redditi rientrano l’integrazione al minimo, le maggiorazioni sociali, la quattordicesima e alcune pensioni ai superstiti. Quando i dati già disponibili presso l’Agenzia delle Entrate non sono sufficienti, la dichiarazione può essere trasmessa con il servizio RED Precompilato oppure attraverso CAF e soggetti convenzionati.
Informazioni e assistenza
Per ulteriori chiarimenti sui pagamenti postali è possibile consultare il sito di Poste Italiane o contattare il numero 06 45263322.
I pensionati sono invitati a controllare il cedolino e le comunicazioni presenti nella propria area personale, verificando con attenzione l’eventuale presenza di rimborsi, trattenute o richieste di regolarizzazione.
