lunedì, Maggio 23, 2022

Patto per Napoli: conclusi i lavori del Consiglio comunale

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Luigi Maria Mormone
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Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Comune di Napoli: il Consiglio comunale ha approvato una mozione e due ordini del giorno. In chiusura è intervenuto il sindaco Gaetano Manfredi (che ha parlato di “un’occasione che non si può perdere”).

Salvatore Flocco (Movimento 5 Stelle) è intervenuto per ribadire che tocca ora all’Amministrazione modificare lo stato delle cose in città, in particolare in settori come quello della riscossione e dell’igiene e del decoro, invitando a un confronto rapido con Asìa. Ha quindi illustrato una mozione, sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza, sul rinvio al 2023 dell’aumento dell’addizionale comunale all’Irpef e della rideterminazione dei canoni di locazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Dopo un ampio dibattito e i chiarimenti dell’assessore Baretta, la mozione è stata approvata a maggioranza con la contrarietà del consigliere Claudio Cecere (Misto).

Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha quindi illustrato un ordine del giorno a firma di tutti i gruppi di opposizione che impegna Sindaco e Giunta a limitare al massimo la facoltà di incrementare l’addizionale, anche diluendola nel tempo, in considerazione della perdurante crisi economica e sociale che la città di Napoli sta ancora attraversando.

L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità. Claudio Cecere (Misto) ha poi illustrato un ordine del giorno, a firma sua e della consigliera Clemente, che impegna Sindaco e Giunta a farsi promotori di un serrato confronto con il Governo, attraverso il coinvolgimento dell’ANCI, per indire al più presto una conferenza Stato-Città e con i vertici nazionali della Cassa Depositi e Prestiti per rimodulare i tassi di interesse ai valori di mercato per tutti i comuni in difficoltà finanziarie, concentrati nel Sud della penisola.

L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità. Prima della conclusione dei lavori, il sindaco Gaetano Manfredi è intervenuto per una breve replica. Molti comuni del Mezzogiorno, ha detto, si trovano in una condizione di bilancio difficile, con una politica che ha penalizzato gli Enti Locali; dal 2013, per via del predissesto, a Napoli viene già richiesto il massimo delle aliquote applicabili ed è stato accumulato un debito di circa 300 milioni all’anno, che grava soprattutto per i tassi di interesse.Patto per Napoli: conclusi i lavori del Consiglio comunale A questo si aggiunge che non c’è stato nessun miglioramento della riscossione, né nella valorizzazione del patrimonio comunale. Per queste ragioni, il capitale di fiducia delle istituzioni nazionali nei confronti del Comune è stato completamente eroso negli anni. L’investimento fatto oggi dal Governo sulla città non riguarda solo la somma di un miliardo e trecento milioni, ma soprattutto il ritorno di quel capitale di fiducia che consentirà alla terza città d’Italia di uscire dal dissesto tecnico nel quale si trova. Occorre ora non dilapidare questa fiducia, riposta non solo nell’Amministrazione ma nell’intera città e nel Mezzogiorno. Questa è la nostra responsabilità per il futuro, ha aggiunto il Sindaco, che ha insistito sul ruolo che la città deve rivendicare sul piano nazionale.

Per questo si deve onorare il patto con i cittadini e con il Paese, ripartendo da alcuni aspetti cruciali: il tema della riscossione è ad esempio un tema di equità, così come sono centrali i temi della valorizzazione del patrimonio e della rinegoziazione del debito. Se cresce l’economia della città, se si riattiva la leva dell’investimento e della spesa pubblica, aumenteranno le risorse nelle casse del Comune. Per questo occorre un grande lavoro, soprattutto per restituire alla città una dimensione di normalità, senza mai dimenticare le realtà di sofferenza sociale che pure esistono e vanno sostenute.

Un’ultima considerazione, ha concluso Manfredi ringraziando tutte le forze politiche nazionali che hanno sostenuto queste misure per Napoli, riguarda i trasferimenti alla città. Ci sono i primi segnali in questa direzione. Per scommettere sul futuro della città, infine, ognuno deve rischiare sulla sua credibilità: questa è un’occasione che non si può perdere.

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