Paolo Gramaglia a Dubai per la settimana mondiale della cucina italiana

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di Giuseppe Giorgio – Brilla più che mai anche a Dubai la stella Michelin dello chef Paolo Gramaglia, chiamato nella famosa città negli Emirati Arabi Uniti a  rappresentare l’Italia durante la “Settimana Mondiale della Cucina Italiana”. Un’importante iniziativa internazionale, quella che vede tra i protagonisti il noto chef del ristorante “President” di Pompei e che voluta dal Governo italiano, si svilupperà, dal 21 al 27 novembre, in sette Paesi come l’ Usa, il Giappone, la Russia, gli Emirati Arabi, il Brasile e la Cina. E sono proprio gli  Emirati Arabi, per tutto il mese di novembre, a tenere banco per questo  importante appuntamento, la cui anteprima, si svolgerà fino al prossimo 17 novembre con l’ottava edizione dell’ “Italian Cuisine & Wine World Summit”. Un evento, quest’ultimo, di straordinaria promozione gastronomica italiana all’estero, voluto da itchefs-gvci.com e dal suo direttore generale Rosario Scarpato, che registrerà la presenza di 36 chef stellati tra cui, oltre allo stesso apprezzato toque blanche di Pompei, Gramaglia, personaggi del calibro di Heinz Bech, Enrico Bartolini, Pino Cuttaia, Patrizia di Benedetto, Felice Lo Basso, Rosanna Marziale, Crescenzo Scotti, Daniele Repetti e Gaetano Simonato. Un Summit, tra l’altro, che si trasformerà anche in un palcoscenico per la presentazione della prima “Settimana Mondiale della Cucina Italiana”, nel cui corso, sempre lo chef stella Michelin, Gramaglia,  realizzerà per l’Ambasciata, due cene esclusive negli Emirati Arabi, ad Abu Dabi il 21 novembre ed a Dubai il 23 novembre. “Rappresentare l’Italia durante questa importante settimana per la nostra cultura gastronomica -ha affermato lo chef Gramaglia- è un grande privilegio e, nel contempo, una forte responsabilità. Cercherò di portare nei miei piatti, la storia, la cultura ed i sapori, che hanno reso da sempre grande il nostro Paese”. Tant’è che per la prima uscita della prestigiosa kermesse che si inserisce in un percorso iniziato a Milano con Expo e proseguito, poi, con altre importanti iniziative, lo chef del President accompagnato dalla inseparabile compagna di lavoro e di vita, Laila Gramaglia, ha pensato, tra le altre, ad una particolare ricetta chiamata “Mediterraneo da scoprire”. Nella stessa, andando a curiosare tra gli ingredienti indicati per 100 persone, si fanno subito notare una salsa agrumata con 2 limoni gialli e 5 chili di cetrioli freschi, una citronette con 400 grammi di succo di limone fresco giallo e 1,2 litri di olio extravergine di oliva, fino a giungere per le fettucine di calamari, ad 8 chili di calamari nella pezzatura da 500 grammi e per i bottoni di chinotto a 3 lattine della stessa bevanda con gomma xantana in polvere ed un chilo di olive nere di Gaeta per la polvere di olive. Tra le varie della invitante formula gastronomica: un cartone di fiorellini eduli, un cartone di foglioline di shiso mix, 5 barattoli di caviale di uova di lompo rosse o nere da 100 grammi, 3 litri di olio extravergine di oliva, 3 chili di limoni gialli, gomma xantana in polvere e sale Maldon. Il tutto, una volta porzionato, sarà servito in  un piatto bianco lucido con la salsa agrumata verde e sul lato una piramide di fettuccine di calamaro alla cui estremità sarà posto un cucchiaino di caviale rosso di uova di lompo. Importanti anche le guarnizioni con la polvere di olive, i bottoni di chinotto, i fiorellini e le  foglioline di shiso e qualche cristallo di sale della omonima cittadina inglese Maldon.