Cinema

Oscar 2022: È stata la mano di Dio candidato per il miglior film straniero

È stata la mano di Dio candidato all’Oscar nella cinquina finale per il miglior film in lingua straniera: Paolo Sorrentino alla ricerca di uno storico bis dopo La grande bellezza.

Il film di Paolo Sorrentino, È stata la mano di Dio, è candidato agli Oscar come miglior film in lingua straniera. Lo ha annunciato l’Academy Awards, che ha svelato tutte le candidature in vista della magica notte del 27 marzo, quando si svolgerà a Los Angeles la serata in cui verranno consegnate le preziose statuette (cerimonia di nuovo in presenza dopo le “porte chiuse” del 2021).

Il regista napoletano è al settimo cielo: “Sono felicissimo, per me è già una grande vittoria -ha dichiarato Paolo SorrentinoUn riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre”. “È stata la mano di Dio” ha come protagonisti la Napoli degli anni ’80, una famiglia felice (ma in seguito funestata da un grave incidente) e l’arrivo di una divinità calcistica chiamata Diego Armando Maradona.

Cast di lusso con Toni Servillo, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Enzo Decaro e Massimiliano Gallo. Il protagonista, Fabietto Schisa (personaggio ispirato allo stesso regista), ha avuto il volto del giovane attore Filippo Scotti (protagonista anche a Sanremo 2022 di uno spazio dedicato al problema del cyberbullismo, al fianco di Marco Mengoni).

In caso di vittoria, per Paolo Sorrentino sarebbe uno storico bis, dopo il successo nel 2014 con “La grande bellezza”. Allora Sorrentino ringraziò in mondovisione, tra le sue fonti di ispirazione, anche Diego Armando Maradona.

È stata la mano di Dio: Paolo Sorrentino e Maradona fonte di ispirazione

E anche il titolo di questo film, così personale ed autobiografico, è stato ispirato da una celeberrima frase del Pibe de Oro, che attribuì alla “Mano di Dio” il celebre gol di mano segnato all’Inghilterra ai Mondiali del 1986. Quel Diego Armando Maradona che, come raccontato spesso da Paolo Sorrentino, gli ha salvato la vita. Il regista aveva chiesto molte volte al padre di andare a vedere il Napoli in trasferta. Ma quella volta che gli diede finalmente il permesso per vedere Empoli-Napoli, i genitori andarono a trascorrere il fine settimana nella casa di montagna e lì persero la vita per un tragico incidente domestico.

Articolo pubblicato il: 8 Febbraio 2022 16:24

Luigi Maria Mormone

Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.