Napoli sterile: 1-1 al San Paolo contro la Lazio (video dei gol)

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di Gianmarco Giugliano – Ultima partita del secondo ciclo terribile voluto dal calendario. Al San Paolo arriva la Lazio, avanti di un punto In classifica è considerata tra le rivelazioni del campionato. Senza giocare le coppe europee, la squadra di Simone Inzaghi resta concentrata in ogni partita senza dover disperdere energie mentali e fisiche. Ci si aspettava che il Napoli, dopo le fatiche di Torino ed Istanbul , pagasse qualcosa (o più di qualcosa) sul piano fisico e dovesse patire la rapidità e la freschezza del trio Anderson Immobile Keita.

Inzaghi schiera i biancocelesti con un inedito 3 5 1 cercando di limitare il fraseggio del centrocampo partenopei mentre Sarri ripropone la coppia centrale Koulibaly Chiriches; a centrocampo fiducia a Diawara con Zielinsky ed Hamsik mentre in attacco Gabbiadini resta in panchina lasciando spazio al trio dei piccoletto Mertens Insigne Callejon.

Dal primo minuto c’è solo una squadra in campo: il Napoli. La squadra conferma non solo la voglia di lottare su ogni pallone ma anche una certa fluidità di manovra, piacevole e sincronizzata. Il problema, purtroppo, resta la fase realizzativa: inutile dire che anche in questa gara, la mancanza di una punta centrale è stata determinante. Peccato! Una squadra che, a fine gara, fa il 63% di possesso palla costringendo gli avversari (non proprio gli ultimi arrivati ma i quarti in classifica) ad una comparsa finalizzata alla speranza di non soccombere schierando un muro davanti a Marchetti, non merita di vedere, ancora una volta, perdere dei punti sacrosanti .

8 tiri a 3 in porta. Quasi 20 verso la porta. 7 parate di Marchetti mentre Reina guarda la partita fino al 54’, minuto in cui fallisce un intervento sul palo più vicino regalando alla Lazio l’1-1 che sarebbe rimasto fino alla fine.

Sfortuna? Disattenzione? Tutte le possibilità sono plausibili ma se non si segna e si regalano reti agli avversari, tutto il gioco, tutto l’impegno profuso, non si trasformano in punti.

Per passare in vantaggio il Napoli deve affidarsi ad una invenzione di Hamsik che con uno slalom in area avversaria infila Marchetti al 52’ minuto. Segna l’uomo di maggiore esperienza in avanti oltre a Mertens che si stanca e combatte in una posizione non sua fino a ritornare, con l’ingresso di Gabbiadini, alla sua posizione naturale… ma ormai è stanco e non riesce ad incidere.

Peccato! Troppo pochi 2 punti presi contro Juve Basilare e Lazio: troppo pochi per il gioco espresso e la superiorità di gioco mostrata. Manca Milik, manca un’altra prima punta: mancano i gol.

Se poi Reina continua a prendere gol in questa maniera, allora, forse è meglio gustarsi il gioco senza pretendere la vittoria.

Bene Diawara, Koulibaly ed Hamsik. Bene Insigne nel primi tempo. Voglioso Mertens. Un po’ altalenante Zielinsky. Hysaj da rivedere.

Ora c’è la pausa che tanto pausa non è: il Napoli avrà 15 giocatori impegnati in nazionale. È  record! Un altro record da scrivere negli almanacco ma che non porta trofei…