lunedì, Luglio 22, 2024

Napoli irriconoscibile: l’Atalanta passa al San Paolo 2-0

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Si è parlato di tutto in questa settimana: del Real Madrid, della semifinale di coppa Italia contro la Juventus, delle tre (e sottolineo tre) partite decisive; di De Laurentiis e di Sarri. Di tutto tranne che di Atalanta e questo atteggiamento da parte di tifosi, società e carta stampata non aiuta la squadra.

di Gianmarco Giugliano – Volutamente in settimana non ho scritto nulla: sembrava quasi che parlare di Atalanta era fuori luogo. Eppure Gasperini lo scorso anno col Genoa aveva fermato il Napoli 0-0 a Genoa ed al ritorno solo a dieci minuti dalla fine riuscì a risolvere Higuain con un eurogol. È quest’anno, a Bergamo, il Napoli aveva perso senza segnare. Giornalisti, tifosi e società, piuttosto che pensare al futuro (prossimo) dovevano concentrarsi a dare suggerimenti a Sarri, sempre in difficoltà contro l’impostazione ad uomo di Gasperini. Ci si mette anche il silenzio stampa a complicare le cose: nessun commento da Sarri e da nessun giocatore.

Davvero incredibile! Dopo una onesta sconfitta a Madrid sono iniziate polemiche incredibili e commenti fuori luogo che non hanno aiutato la squadra. Pochi i cambi di Sarri: c’è Maksimovic al posto di Koulibaly… e poi tutto normale: niente Rog, niente Giaccherini, niente Milik né Pavoletti. Se Sarri decide di continuare sulla sua strada, la squadra in campo non lo segue: da subito gli spazi sono intasati, il gioco lento e prevedibile, i centrocampisti marcati ad uomo in ogni zona del campo. Al 28’ l’Atalanta passa su azione di calcio d’angolo con Caldaia, il migliore in campo tra i giovani di Gasperini non solo per la doppietta ma anche per l’ottima fase difensiva.

Il Napoli, tranne due traverse di Insigne e Mertens non produce quasi nulla di fronte ad una Atalanta organizzatissima ed in gran forma fisica. Nullo Hamsik, evanescente Zielinsky, poco lucido Diawara; chiuso Mertens, quasi impalpabile Callejon. L’unico che cerca qualche giocata degna di tal nome è Insigne. Nella ripresa dopo l’espulsione di Kessie l’Atalanta addirittura raddoppia sempre con Caldara su assist di Spinazzola . Il più brutto Napoli della stagione esce sconfitto meritatamente proprio alla vigilia delle tre partite che decideranno la stagione.

La colpa, ripeto, oltre che della squadra scesa in campo deconcentrata e poco reattiva è anche della società che sembra lontana anni luce dai grandi club europei e dei giornalisti sempre pronto a cavalcare l’onda della polemica. Non so quale masochismo spinga a voler distruggere questa bellissima squadra, eppure un motivo deve esserci. Dopo i prossimi dieci giorni avremo, forse , una risposta ma, intanto, il Napoli ha perso una grandissima occasione per volare in classifica e, giocandosi Inter e Roma domani, la possibilità di agganciare la Roma al secondo posto.

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