Il Consiglio comunale approva all’unanimità la definizione agevolata dei debiti fiscali, tributari e patrimoniali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023. Prevista la cancellazione di sanzioni, interessi di mora e aggio, con possibilità di pagamento rateizzato fino a 54 rate.
Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato un pacchetto di 16 delibere, tra le quali spicca il via libera alla definizione agevolata dei debiti fiscali, tributari e patrimoniali. Il provvedimento, approvato all’unanimità dall’aula, recepisce un ordine del giorno presentato dal consigliere Fulvio Fucito e si inserisce nel quadro delle misure previste dalla Legge di Bilancio 2026.
L’obiettivo è trasformare una parte dei crediti difficilmente esigibili in entrate effettive per l’ente, salvaguardando al tempo stesso gli equilibri finanziari del Comune.
Come funziona la definizione agevolata
La misura riguarda esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Restano escluse le somme derivanti da condanne della Corte dei conti.
Chi aderirà alla definizione agevolata dovrà versare soltanto il capitale dovuto e le spese vive, beneficiando dell’azzeramento totale di sanzioni, interessi di mora e aggio.
Secondo quanto illustrato dall’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, il provvedimento interessa crediti non riscossi per oltre 2,19 miliardi di euro, di cui circa 1,5 miliardi relativi a sanzioni del Codice della Strada e circa 600 milioni riferiti a entrate tributarie.
Date e modalità di adesione
Dal 15 settembre 2026 sarà possibile consultare la propria posizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026.
Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure attraverso un piano rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
Le motivazioni del Comune
L’amministrazione ha spiegato di aver scelto di intervenire esclusivamente sui crediti pregressi considerati a rischio inesigibilità, anche per tutelare i circa 150 mila contribuenti napoletani già in regola con i pagamenti.
Allo studio vi sarebbe inoltre una futura estensione della definizione agevolata ad alcune categorie di ruoli patrimoniali successivi al 2023, accompagnata da nuove formule di rateizzazione destinate alle fasce sociali più fragili.
Le altre delibere approvate
Nel corso della seduta il Consiglio comunale ha approvato anche numerosi altri provvedimenti in materia di bilancio, welfare, ambiente e opere pubbliche.
Tra questi figurano la convenzione tra Comune e Città Metropolitana per il servizio associato di segreteria generale, l’estinzione anticipata di alcuni mutui, fondi per l’assistenza agli alunni con disabilità, risorse per il progetto E.V.A. dedicato alle donne vittime di violenza, interventi di riqualificazione dei parchi urbani e l’applicazione di quasi 3 milioni di euro per lavori PNRR nell’edilizia scolastica.
Via libera inoltre a una maxi-delibera per il riconoscimento di debiti fuori bilancio per oltre 6 milioni di euro e a diversi provvedimenti collegati a fondi europei, contenziosi e manutenzioni straordinarie.
