Serie A 2019-20, ecco come cambia il regolamento

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Serie A 2019-20, ecco come cambia il regolamento

Dai cartellini alla panchina alla rimessa, tutte le nuove regole della Serie A 2019-20.

Serie A 2019-20 | Il rendimento dei colpi di mercato, da Ribery alla Fiorentina e Lukaku all’Inter, e il ballo dei debuttanti in panchina, a partire dalle milanesi con Conte all’Inter e Giampaolo in rossonero. Non sono solo queste le novità della Serie A, al via nel weekend, perché i giocatori e i mister dovranno fare i conti con alcuni cambiamenti regolamentari. E non sono pochi: dai cartellini agli allenatori e ai componenti della panchina, fino alla nuova interpretazione del fallo di mano e della rimessa dal fondo.

E partiamo dall’introduzione dei gialli e dei rossi ai tecnici indisciplinati. Non è previsto solo l’allontanamento in caso di proteste, ma il direttore di gara potrà anche ammonire o espellere. In caso di cumulo, i gialli porteranno alla squalifica, che sarà immediata in caso di rosso.

Le innovazioni principali

Fra le innovazioni principali, da segnalare anche quella sulla rimessa dal fondo. Il portiere non dovrà più aspettare che il compagno esca dall’area di rigore per dargli il pallone. Il difensore lo potrà toccare anche nei 16 metri e, non appena il pallone viene giocato dall’avversario, anche l’attaccante. Per mettere una toppa a una falla, l’Ifab (International football association board) ha stabilito che è proibito restituire la palla di testa o di petto al portiere. Nessuna ammonizione in caso di errore, ma solo la rimessa da rifare.

E non solo. Il campionato inizierà anche con novità sul fallo di mano, che tanto fa discutere i tifosi e non solo. Il braccio largo è praticamente vietato, anche a palla vicina. Toccherà al direttore di gara decidere sulla volontarietà o meno di braccia o mani vicine al busto. Verranno annullati, quindi, tutti i gol con tocchi di queste parti del corpo, seppur involontari.

Rigori e sostituzioni

Modifiche al regolamento anche per rigori e sostituzioni. I portieri dovranno avere almeno un piede sulla linea della porta e non più due. In caso contrario, il penalty non andato a segno verrà ripetuto. E poi la barriera, in caso di calci di punizione, non potrà ‘ospitare’ anche calciatori della squadra che attacca, per disturbare la vista del portiere, ma questi dovranno tenersi ad almeno un metro di distanza. Il principio di fondo? Cercare di evitare perdite di tempo. Come nel caso dei cambi, tanto che il sostituto non dovrà più uscire dal centro del campo, ma dovrà farlo dal punto più vicino possibile.

Ancora, nel caso in cui venisse toccato fortuitamente dalla sfera, l’arbitro dovrà fermare il gioco e si ripartirà con una rimessa. Addio anche alla ‘palla a due’: il direttore di gara ridarà la palla alla squadra che ne era in possesso prima dell’interruzione. Infine, anche in caso di chiara occasione da rete, non si dovrà aspettare che venga sventolato il giallo o il rosso e la squadra potrà battere rapidamente la punizione.