Un Napoli dai due volti: Manchester City-Napoli 2-1

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La classifica del girone si complica per il Napoli dopo la sconfitta con il City e la contemporanea vittoria dello Shaktar sul campo del Feyenoord.

di Gianmarco Giugliano – Bastano venti minuti al City per battere il Napoli: Sterling al 9’ e Jesus al 13’ schiantano la squadra di Sarri. Al 73’ su rigore, Diawara accorcia le distanze. Sarri decide di affrontare il City facendo un po’ di turn over a centrocampo: Diawara al posto di Jorginho e Zielinsky al posto di Allan. Napoli in totale balìa dell’avversario per 30 minuti: oltre ai due gol, il City coglie una traversa al 25’ con De Bruyne e manca il terzo gol al 28’ grazie ad una parata di Reina salvata sulla linea da Koulibaly. L’impressione è  che la difficoltà del Napoli dipenda, oltre che dal cattivo approccio degli azzurri, soprattutto dal pressing, alla velocità ed una intensità esagerata da parte degli inglesi. Al 30’ la partita poteva anche essere sul 4-0! Ma, come spesso è accaduto alle squadre che affrontano il Napoli, anche il Manchester cala di intensità: fino al 30’ possesso palla oltre il 60% per il City, quasi 10 tiri verso la porta e 5 tiri nello specchio. Il Napoli, invece, ha zero tiri verso la porta. Disarmante la prima mezz’ora come, invece, è poderosa la crescita sul piano del palleggio e della conquista del campo del Napoli da quel momento  in poi. Al 37’ il Napoli ha la grande occasione per tornare in partita: Albiol su azione di calcio d’angolo viene trattenuto. Calcio di rigore sacrosanto che, però, Mertens calcia malissimo e centralmente favorendo la parata di Ederson. Poteva essere la svolta soprattutto dal punto di vista mentale ma sembra la serata sbagliata un po’ per tutto. Il primo tempo si conclude con sensazioni contrastanti : dal dominio del City alla crescita del Napoli nel finale. Il secondo tempo conferma le impressioni del finale del primo: il pressing del City non è più brillante e costante. Il Napoli palleggia con più facilità e crea al Manchester notevoli problemi soprattutto in fase di impostazione della manovra. Anche la squadra, finalmente più corta col pressing alto, trova fiducia. L’uscita di Insigne per un affaticamento agli adduttori potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso ma il Napoli resta concentrato. Dentro Allan, il Napoli trova forza e reattività a centrocampo. Al 67’ esce anche Hysaj per un taglio alla testa: entra Maggio. Al 65’ grandissima occasione per il napoli: Delph perde palla e Mertens serve Hamsik. Lo slovacco batte a colpo sicuro ma colpisce Stones. Al 72’ grande penetrazione in area di Ghoulam che viene atterrato. Dal dischetto stavolta va Diversa che realizza con un tiro preciso sul palo di sinistra. Il Napoli da l’impressione non solo di essere in partita ma anche di poter recuperare. Al 78’ entra Ounas per Hamsik. All’81’ gli azzurri vanno vicino al gol con Mertens: Allan recupera palla e serve Callejon; palla a Mertens che sbaglia il tiro. All’83’ ci prova anche Ounas: il suo tiro di prima intenzione viene parato da Ederson. Un Napoli dai due volti esce sconfitto dalla sfida di Manchester: i primi trenta minuti sono stati devastanti ma pian piano la squadra si è ritrovata e ha iniziato a giocare il suo calcio. Peccato, però, che la classifica del girone, dopo la sconfitta e la contemporanea vittoria dello Shaktar sul campo del Feyenoord, si complichi per il Napoli. Ghoulam, Insigne ed Allan tra i migliori. Mertens ed Hamsik un po’ sotto  tono. “Sono amareggiato e arrabbiato per aver sbagliato il rigore, però abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari contro tutti“. Questo il commento Dries Mertens al termine del match di Manchester. “All’inizio purtroppo non abbiamo avuto il giusto atteggiamento, non so perchè, ma siamo stati timidi nell’approccio. Abbiamo avuto delle difficoltà ed è normale che una grande squadra quale il Manchester City ne abbia approfittato”. “Poi però ci siamo rimessi in riga, ci siamo espressi sui nostri livelli e la partita è diventata equilibrata. Questo ci fa capire che se facciamo bene ciò che sappiamo fare possiamo competere contro qualsiasi squadra”. “Mi spiace per il rigore perchè a questi livelli bisogna essere perfetti e non sbagliare mai. Sicuramente sarà uno stimolo per crescere e fare di più in futuro. Il secondo rigore lo ha tirato Diawara perchè mi ha detto che si sentiva sicuro. E quando è così è giusto che tiri chi se la sente”. “Adesso guardiamo avanti, sabato c’è un altro grande incontro e dobbiamo metterci subito a lavorare per proseguire la nostra strada”.

(foto sscnapoli)