La grande storia di Oksana Chusovitina, 41 anni: “Mi rivedrete a Tokio 2020”

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La ginnasta uzbeka naturalizzata tedesca è stata tre volte campionessa mondiale, ha vinto due medaglie olimpiche e undici mondiali. E, a 41 anni, è ancora pronta a dare battaglia a Rio de Janeiro.

La nonna della Polvere di Magnesio, che fece il suo esordio a cinque cerchi addirittura a Barcellona 1992, è quinta alla tavola con la media di 14.999. Davanti a lei ci sono solo le grandi stelle del circuito: la statunitense Simone Biles (16.050 con Amanar e Cheng stellari per la dominatrice dell’artistica internazionale), Hong Un Jong (Campionessa Olimpica 2008 e Campionessa del Mondo 2014, 15.683), la svizzera Giulia Steingruber (Campionessa d’Europa, 15.266) e Maria Paseka (Campionessa del Mondo in carica, 15.049).

La sua storia potrebbe ormai diventare un film. Ha disputato le Olimpiadi vestendo tre body differenti (CSI nel 1992, Uzbekistan nel 1996, 2000, 2004 e 2016, Germania nel 2008 e 2012), vincendo due medaglie (argento al volteggio nel 2008, oro con la squadra nel 1992) e disputando tre Finali di Specialità (oltre al podio di Pechino anche il quinto posto alla tavola nel 2012 e la settima piazza al corpo libero nel 1992). Ricordiamo che è anche mamma di Alisher e che è ritornata sulle scene dopo il parto, vestendo il body teutonico proprio per ringraziare il Paese in cui suo figlio è stato guarito da una grave malattia.

La 41enne non riesce proprio ad abbandonare la ginnastica artistica, è dentro di lei. Al termine della sua avventura alle Olimpiadi 2016, culminata con la Finale al volteggio dove ha eseguito l’impossibile Produnova per provare ad agguantare una medaglia, è stata interpellata sul suo futuro e ha candidamente dichiarato: “Sì, mi rivedrete a Tokyo 2020“.

L’uzbeka avrà 45 anni e sarebbe all’ottava Olimpiade della sua carriera! Sono numeri da capogiro. La volontà è quella di andare avanti, vedremo se il suo fisico risponderà nel migliore dei modi. Naturalmente dovrà anche qualificarsi sul campo e non sarà assolutamente facile: il regolamento cambierà, ma ora è davvero troppo presto per parlarne.