Inarrestabile Napoli: 5-0 a Cagliari. Tripletta di Mertens

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Partite come queste segnano la dead line tra una squadra normale ed un squadra definita “grande”. Sarri cambia ben cinque elementi rispetto alla storica vittoria di Lisbona: Chiriches per Albiol, Jorginho per Diawara; Mertens per Gabbiadini; Zielinsky per Allan.

di Gianmarco Giugliano – Cambiano i protagonisti ma non lo spettacolo in campo: dal primo minuto, nonostante la grinta del Cagliari al limite del regolamento, il Napoli si esalta con schemi precisissimo, passaggi brevi e grinta da vendere. Tiri a ripetizione verso la porta del portiere isolano che, alla fine, nonostante i cinque gol subiti, sarà il migliore in campo dei suoi.
Forse anche un rigore non fischiato dall’arbitro prima del gol dell’1-0 di Mertens.
Ci mette fin troppo tempo il Napoli per chiudere la partita ma alla fine del primo tempo gli uomini di Sarri sono sul 2-0: prima Mertens dopo un dribbling ubriacante e poi Hamsik che ribadisce in rete una respinta di uno stoico Storari.
Il secondo tempo è un monologo del Napoli e di Mertens che alla fine segnerà una meritatissima tripletta portandosi a casa il pallone del match.
Il 3-0, però, è di uno splendido Zielinsky che dal limite dell’area fa partire un siluro che si insacca in rete. Il polacco è sicuramente tra i migliori in campo insieme allo scatenato Mertens.
Ma è difficile trovare qualcuno sotto il 7 in pagella per il Napoli e non è esaltazione se qualcuno vede le giocare del miglior Barcellona quando vede giocare la squadra di Sarri.
Bravissimi nello stretto, favolosi nel lanciare a rete l’uomo libero, efficaci nel pressing e grintosi fino all’ultimo minuto: forse il Cagliari era poca cosa ma il Napoli ha dimostrato una superiorità schiacciante.
E manca ancora l’attaccante: cosa può diventare questo Napoli? Forse non è un caso che i tifosi del Real Madrid hanno indicato la squadra di Sarri come la più sgradita agli ottavi?
Non sono le vittorie a convincere ma il gioco, l’applicazione e gli schemi.
In poche parole il tifoso partenopeo può solo essere fiero della sua squadra e soprattutto ringraziare un uomo che con semplicità e lavoro sta dimostrando che le differenze economiche possono essere superate dagli schemi e dalla volontà: Maurizio Sarri.