Coronavirus, Pepe Reina: “Ho avuto paura, per 25′ mi è mancato l’ossigeno”

313
Coronavirus, Pepe Reina:

L’ex portiere del Napoli, Pepe Reina, ha raccontato i giorni difficili del suo contagio al Covid-19, ricordando anche il suo periodo in azzurro: “E’ la mia dimensione naturale”.

“La compagnia non mi manca, siamo io, mia moglie Yolanda, cinque figli e i due suoceri. La casa e’ grande e la solitudine non vi ha accesso. Pero’ isolato lo sono stato dopo aver accusato i primi sintomi del virus”. In un’intervista a ‘Il Corriere dello Sport’, il portiere dell’Aston Villa Pepe Reina ha raccontato i giorni difficili del suo contagio al Covid-19. “Febbre, tosse secca, un mal di testa che non mi abbandonava mai, quel senso di spossatezza… – ricorda il 37enne estremo difensore spagnolo, ex Napoli e Milan – L’unico spavento quando per venticinque minuti mi e’ mancato l’ossigeno, come se la gola si fosse improvvisamente ristretta e l’aria non riuscisse a passare… I primi sei, otto giorni li ho trascorsi chiuso in una stanza”.

Circa la sua esperienza italiana, Reina ha parole al miele per Napoli: “E’ la mia dimensione naturale. Non avrei potuto fare una scelta migliore, posso assicurare che non mi sono mai divertito tanto a giocare come nei tre anni di Napoli con Sarri. Lo spirito con cui ci allenavamo e giocavamo, e la qualita’ del gioco di quel Napoli: non vedremo mai piu’ una squadra muoversi in quel modo. Sarri riusci’ a portarci al di sopra di limiti e potenzialita’”.