Calcio Napoli: sparito l’audio tra il VAR e l’arbitro Orsato relativo ad Inter Juventus del 2018

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Calcio Napoli: sparito l’audio tra il VAR e l’arbitro Orsato relativo ad Inter Juventus del 2018

Ha del clamoroso la dichiarazione rilasciata da Giuseppe Pecoraro, ex capo della Procura Federale della FIGC costretto ad archiviare l’indagine

Lasciando stare questo periodo di quarantena forzata, dal 2 marzo del 2018, giorno di Inter Juventus, si sono giocate partite, si è discusso sul VAR, sulla sua applicazione ma soprattutto si è archiviato, a questo punto troppo presto, il campionato 2017 2018.

La notizia uscita su Il Mattino di oggi ha del clamoroso per l’importanza della persona che l’ha fatta emergere: Giuseppe Pecoraro, ex capo della procura federale della FIGC. Ha del clamoroso per ciò che ha riportato, non certo per qualcosa che, ormai, soprattutto ai tifosi del Calcio Napoli è chiarissimo da tempo.

Partiamo dai fatti

L’ex procuratore ha dichiarato:

“Chiesi all’Aia e poi alla Lega, ai soli fini conoscitivi, i dialoghi audio-video tra Var e arbitro di quella partita. Ce li diedero solo a inizio del campionato successivo. Apriamo il file e l’unico episodio in cui non c’è audio registrato era l’unico che ci importava: quello tra Orsato e il VAR che aveva portato alla mancata espulsione di Pjanic. C’erano i colloqui di tutto tranne che di quello. Mi dissero che non c’era e basta. Io sono certo che non ci sia stato dolo, ma ero obbligato a procedere, anche perché dovevo dare delle risposte a quegli esposti. Alla fine ho archiviato”.

Assurdo! L’unico audio che mancava era quello sulla mancata espulsione di Pjanic.

Passiamo alle considerazioni

Un caso? Una distrazione? No, basta! Qui non si tratta di evidenziare complotti o aizzare gli animi: qui si tratta di ridare dignità ad uno sport calpestato dagli interessi di pochi e comandato da chi non ha neppure il minimo interesse a renderlo equo.

Si tratta di essere stanchi di avere l’anello al naso, stanchi di ascoltare trasmissioni in cui vengono difesi sempre gli stessi per paura di perdere il posto di lavoro, si tratta di essere stanchi di dover vedere uno spettacolo umiliato da chi ha il potere di zittire finanche le opinioni.

Se questo virus mi ha insegnato qualcosa è a non voler più girare la faccia davanti a tutte le situazioni che ammazzano i sogni delle persone ed il calcio è una di queste, un piccolo sogno per tanti tifosi che riescono a distrarsi dalle preoccupazioni giornalieri guardando un campo di calcio. Basta puntare agli “obiettivi” di alcuni dimenticando il “fine” più grande: quello del senso dello sport.

Per queste persone, per chi scrive come me ed ama ugualmente il calcio, per chi crede che ci possa essere qualcosa di onesto che vada oltre gli interessi, le parole di Pecoraro sono macigni pesantissimi che non possono essere risolte ed archiviate come si fa per una indagine o per una partita finita.

Come è possibile che “sparisca” un audio? Sembra di essere di fronte ad una puntata de “La Piovra” dove i poteri mafiosi erano in grado di distruggere prove e condizionare i giudici. Ma qui non c’è nessun commissario Cattani che abbia voglia di morire per consegnare i “cattivi” alle autorità: qui c’è un popolo (quello napoletano) che chiede giustizia e verità per un campionato falsato da decisioni continue, sbagliate, reiterate e che hanno avuto il loro epilogo con lo sciagurato arbitraggio di Orsato durante Inter Juventus. Ma come si fa a non ammonire Pjianic? Come si fa a non andare al VAR? Come si fa ad avere tanta supponenza e menefreghismo? Perché i calciatori del Calcio Napoli non potevano vincere quello scudetto? Chi aveva dato l’ordine di tenere a “galla” i bianconeri? Cagliari, Fiorentina, Torino, Inter, Benevento tanto per citare alcune clamorose decisioni che hanno modificato i risultati delle partite e che hanno compromesso un risultato sportivo, lo scudetto del Napoli, che era meritatissimo sul campo, sugli spalti e per gestione societaria (il Calcio Napoli è tra le pochissime squadre a non avere debiti?)

Perché Pecoraro parla solo adesso?

Fateci capire:  rispondete a queste domande, dateci le prove che il sistema arbitrale è libero dal “sistema”, fateci ascoltare gli arbitri a fine partita, fateci ascoltare SUBITO gli audio del VAR. Perché non farli ascoltare? C’è forse un segreto di Stato che difende quelle parole o c’è sotto qualcosa che tutti, ormai, hanno capito?

E come se non bastasse il signor Orsato il 25 aprile del 2020 è stato promosso dall’AIA come responsabile degli arbitri. Lui, proprio lui: quell’Orsato che ha deciso un campionato, quello stesso Orsato che successivamente ad Inter Juventus fu fermato per due mesi.

Ma davvero pensano che abbiamo il cosiddetto anello al naso?

Purtroppo nel sistema calcio i tifosi non possono intervenire come ad esempio si fa in politica col voto per mandare a “casa” chi ha rubato o chi non si è interessato della “cosa pubblica” ma solo della personale. Nel calcio ci dobbiamo “fidare” dei vertici ma, purtroppo per loro, il sig. Nicchi ed altri come lui, nonostante risultati pessimi per il calcio italiano a livelli internazionale e pessimo sotto il profilo della classe arbitrale (che per la prima volta potrebbe non portare arbitri all’altezza in una competizione continentale) continuano a mantenere le loro poltrone e modificano i regolamenti per avere nuovi mandati. Assurdo! La promozione di Orsato è un affronto all’intelligenza!

Ed allora, scusatemi se lo scrivo e lo penso, ma se tanti tifosi onesti e tanta gente che ama lo sport non è stata in grado di farvi difendere i “valori” (dubito che ne capiscano il significato), allora forse è meglio che questo virus cancelli tutto facendovi affogare nell’anonimato che vi meritate.

Vogliamo giustizia: sveglia! Non c’è più nulla da difendere: vogliamo onestà e pulizia. Che vinca il migliore… non il più potente nel palazzo…