Calcio Napoli: ricorso contro le squalifiche di Koulibaly e Insigne

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Calcio Napoli a lavoro, Koulibaly con Chiriches o Luperto contro il Sassuolo

Mattia Grassani: il legale del Calcio Napoli annuncia il ricorso contro gli stop a Koulibaly e Insigne (fermati per due giornate dopo la gara contro l’Inter).

Al Calcio Napoli non sono andate giù le sentenze del giudice sportivo, che ha squalificato per due giornate Kalidou Koulibaly e Lorenzo Insigne (espulsi nel concitato finale della partita contro l’Inter).

Il legale del club, Mattia Grassani, ha infatti annunciato ricorso contro queste decisioni, che ad oggi priveranno Carlo Ancelotti dei suoi due leader per le partite contro Bologna e Lazio. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, Grassani ha sottolineato come la partita andasse interrotta per via dei reiterati cori razzisti a Koulibaly: “Il regolamento -ha chiarito Grassani- dice quello che ha detto il procuratore federale Pecoraro. La partita andava interrotta ed i presupposti c’erano tutti già nel primo tempo. Quindi, il regolamento è stato in parte disapplicato”.Calcio Napoli: ricorso contro le squalifiche di Koulibaly e Insigne Un clima che secondo il club ha influito sul comportamento del giocatore senegalese: “Non possiamo non dire -ha aggiunto il legale del Calcio Napoli- che la partita è stata falsata dall’atmosfera, che aveva portato Koulibaly a chiedere l’intervento dell’arbitro. Si sentivano questi ululati ma l’arbitro non ha ritenuto opportuno interrompere la gara, probabilmente un segnale forte nel primo tempo avrebbe ammonito gli spettatori e dissuaso gli imbecilli a proseguire in questo tipo di comportamento, non si sarebbe arrivati al gesto di Koulibaly”.

Di fronte alla eventualità di abbandonare il campo se dovessero ripetersi cori razzisti (una ipotesi non esclusa dallo stesso Carlo Ancelotti), Grassani, pur mostrandosi ammirato dalle parole del tecnico azzurro, ha parlato delle possibili conseguenze derivanti da una simile decisione: “Quando ho sentito le parole di Ancelotti che prospettavano anche questa soluzione –ha concluso Grassani– mi sono quasi commosso. Bisogna pensare con cura all’abbandono del campo perché bisogna essere tutti d’accordo, altrimenti il rischio è di perdere la partita 3-0 a tavolino”.