Calcio Napoli: non resta che piangere. Prestazione al limite della decenza: la Fiorentina vince al San Paolo 2-0

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Calcio Napoli: non resta che piangere. Prestazione al limite della decenza: la Fiorentina vince al San Paolo 2-0

Quarta sconfitta in casa consecutiva, squadra slegata, senza corsa e senza la minima capacità offensiva. Di Chiesa e Vhlaovic i gol dei viola

La notte sembrava buia ma dopo stasera non sembra neppure intravedersi quella piccola luce che il gioco espresso contro Inter e Lazio aveva fatto sperare.

Si è cambiato allenatore, si è tornati indietro col modulo facendo tornare molti giocatori nelle loro posizioni naturali ma i dati sono agghiaccianti: per Gattuso è la terza sconfitta su quattro partite di cui ben tre in casa.

Risorge anche la Fiorentina e Chiesa segna il suo primo gol ad un Calcio Napoli senza idee, senza capacità realizzativa, senza i nuovi arrivi, senza Koulibaly, Maksimovic, Ghoulam, Mario Rui, Malcuit, Meret, Mertens… e senza il proprio pubblico.

E sì, diciamola tutta: se la squadra è ormai in una crisi tecnico, tattica, fisica e mentale, i suoi tifosi stanno mostrando il peggio proprio nell’anno in cui c’era più bisogno di loro. Lo sciopero delle curve è, per me, qualcosa di inaccettabile: si rinuncia a sostenere i propri colori per andare contro la società e contro le regole imposte dalle leggi.

Così può dirsi finito il tifoso che era fiero di andare allo stadio e di cantare “o’ surdato nnammurato” e che si sentiva parte di un popolo. Quel tifoso è finito proprio nel momento in cui, non si sa bene per quale motivo, si è deciso che il nostro inno, riconosciuto in tutto il mondo, non si dovesse più cantare sugli spalti. Ridicoli! E la gravissima decisione di non sostenere la squadra, ha avuto l’unico effetto di far diventare il San Paolo terra di conquista ed un campo sul quale i giocatori hanno quasi il timore di giocare. Meglio, a questo punto, giocare sempre in trasferta.

La partita di oggi segna non solo la fine di qualsiasi sogno di qualificazione europea ma, guardando la prestazione, deve far seriamente preoccupare per la classifica. il Calcio Napoli visto oggi non è neppure degno della salvezza, parliamoci chiaro.

Partiamo dalla formazione.

Gattuso schiera di nuovo Ospina in porta, Manolas e Di Lorenzo centrali con Luperto e Hysaj sulle fasce (per poi dopo venti minuti cambiare con Luperto centrale e Di Lorenzo sulla fascia). A centrocampo il solito terzetto che tanto sta… soffrendo: Allan, Fabian Ruiz al centro e Zielinsky. In attacco gli spuntatissimi Insigne e Callejon (che con la partita di oggi on realizzano un gol su azione in campionato da ben 19 turni) e Milik.

Ovvio che non possiamo dimenticarci delle assenze ed altrettanto ovvio che non possiamo pretendere che i nuovi acquisti, arrivati da pochissimi giorni, possano immediatamente entrare nei meccanismi. Il problema è: quali meccanismi?

Questa squadra non corre: è questo l’elemento che balza agli occhi dall’inizio della stagione: qualunque squadra, anche di serie B, sembra avere un passo migliore e più convinto. Gli azzurri sembrano non riuscire a fare neppure le letture più semplici e continuano a dimostrare una assurda incapacità offensiva.

Al 26′ il vantaggio della Fiorentina

Tutti i limiti del Calcio Napoli nel vantaggio viola: i gigliati girano palla da destra a sinistra senza che nessuno li pressi o cerchi di farlo. Lancio di Castrovilli per Benassi che appoggia verso Chiesa. La punta… di punta supera Ospina. una azione che era tipica del Calcio Napoli di appena un anno e mezzo fa… assurdo!

La reazione è volenterosa: qualcuno cerca di caricarsi la squadra sulle spalle. Ci tenta Allan che entra in area più volte cercando di aumentare almeno numericamente la pericolosità. Ci tentano Insigne e Zielinsky ma l’occasione più clamorosa capita a Callejon che, servito da Fabian Ruiz è capace di mandare fuori di testa un pallone che doveva essere solo spinto in rete o servire da appoggio per il liberissimo Allan.

tutto quì il Calcio Napoli mentre l’arbitro lo grazia non assegnando un rigore ai viola per fallo di mani di Allan in area e con Ospina che compie un miracolo su Chiesa.

Ripresa sulla stessa falsa riga del primo tempo con Gattuso che dopo un po’ fa esordire Demme in campionato (levando dal campo Allan) e che, dopo il raddoppio dei viola con Vhlaovic, fa entrare anche Llorente e Lozano facendo svanire in pochi minuti tutto il lavoro fatto sul 4 3 3.

I tifosi napoletani finalmente si sentono… a fine partita quando fischiano con tutto lo sdegno i propri ex beniamini.

Cambiato l’allenatore, cambiato il modulo… non ci resta che piangere: così come Troisi e Benigni si ritrovarono a Frittole nel loro celeberrimo film, così il Calcio Napoli sembra tornato indietro di venti anni. Non ci sono più parole nè suggerimenti. L’unica speranza è ricordare i nomi di chi oggi non era in campo dal primo minuto con la speranza che possano presto tornare a dare una mano ai compagni: Meret, Malcuit, Mario Rui, Ghoulam, Koulibaly, Maksimovic, Demme, Lobotka, Mertens. Parliamo di ben 9 giocatori.