Calcio Napoli: il dato oggettivo che mette paura

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Calcio Napoli: il dato oggettivo che mette paura

La classifica dell’anno solare 2019 vede il Napoli terzo con 48 punti, stesso risultato di Inter e Roma, ed a quasi 10 lunghezze dalla Juventus e dalla sorprendente Atalanta

I punti conquistati dal Calcio Napoli nel 2019 da Gennaio ad Ottobre mettono oggettivamente in evidenza un calo enorme della squadra allenata da Carlo Ancelotti rispetto agli anni solari precedenti.

Nella classifica punti dell’anno solare 2018 il Napoli ha totalizzato 87 punti contro i 101 della Juventus mentre Inter e Milan non sono andati oltre i 70. Nel 2017 il Calcio Napoli realizzò più punti di tutti: 99 contro i 96 della Juventus gli 88 della Roma ed i 73 dell’Inter.

Mantenendo la media punti dell’anno in corso il Calcio Napoli, a fine Dicembre, non andrebbe oltre i 72 punti, risultato decisamente al di sotto delle annate precedenti e, cosa ancor più preoccupante, in linea per giocarsi un posto in Champions ma non certo lo scudetto.

Ecco la classifica ad inizio Ottobre dell’anno solare 2019

1)Atalanta 26 partite – 57 punti
2) Juventus (26) 56 punti
3) Napoli (26) 48 punti
4) Inter (26) 48 punti
5) Roma (26) 48 punti
6) Torino (26) 46 punti
7) Milan (26) 46 punti
8) Bologna (26) 40 punti
9) Lazio (26) 38 punti
10) Cagliari (26) 32 punti
11) Udinese (26) 32 punti
12) SPAL (26) 31 punti
13) Sampdoria (26) 27 punti
14) Fiorentina (26) 26 punti
15) Parma (26) 25 punti
16) Sassuolo (26) 24 punti
17) Genoa (26) 23 punti
18) Empoli (19) 22 punti
19) Frosinone (19) 15 punti
20) Hellas Verona (7) 9 punti
21) Brescia (6) 6 punti
22) Lecce (7) 6 punti
23) Chievo Verona (19) 6 punti

A cosa è dovuto questo calo evidentissimo?

Il problema, numeri alla mano, parte dallo scorso anno e se in molti avevano pensato ad un rendimento sotto tono dovuto alla mancanza di stimoli (dato che la Juventus era imprendibile e le altre troppo distanti per insidiare il secondo posto), nel nuovo anno calcistico 2019/20  la scusa non regge più e si deve, per forza di cose, prendere atto di questo calo vistosissimo.

Basta alibi! Dalle motivazioni dello scorso anno alla sfortuna o ai rigori non dati: sfido chiunque a trovare in campionato una sola partita in cui il Calcio Napoli ha dimostrato più “cazzimma” dell’avversario. Trovatemene una! Solo nel primo tempo col Brescia si è vista la vera cattiveria agonistica e, guarda caso, dopo 45’ il risultato era di 2-0.

Con questo rendimento non solo i sogni scudetto restano ben conservati nel cassetto ma bisogna aver paura di non arrivare nei primi quattro posti che danno accesso alla Champions (ed ai relativi ed indispensabili soldi).

Numeri alla mano, quindi, sembra che bisogna tornare, dopo anni di ottimi risultati, nella propria dimensione e, con bagno di umiltà, capire che per vincere le partite non basta il “nome” ma la cattiveria agonistica giusta per dimostrare all’avversario chi davvero è il più forte.

Il Calcio Napoli in questi anni non ha vinto solo perché la Juventus non ha sbagliato nulla e finchè i bianconeri non falliranno un campionato agli altri resteranno solo le briciole o, come nel caso del Napoli di Sarri, neppure quelle.

Non è bastato andare oltre i propri limiti per vincere, non è bastato colmare, quasi del tutto, con l’organizzazione di gioco il gap con la Juventus. Ora il Napoli è tornato “normale” ed i numeri lo dimostrano: è il momento di entrare in campo, in ogni partita con “gli occhi della tigre” e non permettere agli avversari di essere superiori sia da un punto di vista atletico che nella voglia di vincere.

Il momento per il Calcio Napoli è difficile ma si può uscirne fuori solo con tantissima umiltà, con tantissimo impegno e con l’esperienza di Ancelotti: altre strade non ce ne sono.