Boxing Day: un esperimento che in Italia è fallito dopo un solo tentativo

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Boxing Day: un esperimento che in Italia è fallito dopo un solo tentativo

Calcio: la serie A non scenderà in campo nel Boxing Day. La storica tradizione inglese non ha avuto successo in Italia (dopo gli incidenti e i cori razzisti a Koulibaly in Inter-Napoli).

I prossimi due turni (14-16 e 18-22 dicembre) saranno gli ultimi nel 2019 del campionato di calcio di serie A, che darà appuntamento ai suoi tifosi direttamente per domenica 5 gennaio 2020. Non si ripeterà dunque l’esperimento del Boxing Day, per cui non si scenderà in campo nel giorno di Santo Stefano.

Come si legge su L’insider, quella del Boxing Day è ormai una tradizione irrinunciabile per la Premier League, ovvero il campionato più bello del mondo. Ma in Italia, dove si guarda spesso al calcio inglese come un modello da imitare il più possibile, l’esperimento del 26 dicembre 2018 è andato molto male, visto che è stato caratterizzato da episodi di violenza e razzismo, ricollegabili nello specifico alla partita Inter-Napoli.

Prima della gara, all’esterno dello stadio San Siro vi furono infatti violentissimi scontri tra le due tifoserie, durante i quali rimase ucciso l’ultrà nerazzurro Daniele Belardinelli, travolto da un suv guidato dal 39enne Fabio Manduca (poi arrestato lo scorso 18 ottobre per omicidio volontario).Boxing Day: un esperimento che in Italia è fallito dopo un solo tentativo Il mondo del calcio fu scosso da questi scontri, come anche dai cori razzisti rivolti durante la partita al difensore Kalidou Koulibaly, espulso all’80’ a causa di un applauso irriverente all’arbitro Mazzoleni.

L’allora allenatore del Napoli, Carlo Ancelottichiese per ben tre volte alla Procura Federale (ma senza successo) la sospensione della partita per i cori razzisti, che hanno certamente influito sullo stato d’animo del calciatore senegalese. I vergognosi “buu” razzisti di parte della tifoseria interista nei confronti di KK (poi squalificato per due giornate) restano un’altra macchia difficile da cancellare nel primo esperimento di Boxing Day nel campionato italiano.

I 90 minuti di San Siro (ciò che è successo all’esterno dello stadio fa purtroppo storia a sé) lasciano insomma l’immagine di un Boxing Day tremendamente diverso da quel calcio inglese preso come modello (purtroppo solo a chiacchiere). Anche perché, tra l’altro, in quella maledetta serata non mancò neanche il classico e becero “Vesuvio lavali col fuoco”, coro a dir poco irrispettoso soprattutto nei confronti di chi in quei giorni soffriva a causa delle scosse di terremoto provocate dall’attività di un altro vulcano, l’Etna.

Una serata lontanissima dunque dallo spirito sportivo e anche da quello natalizio, la quale si pone nel lungo elenco delle circostanze che hanno purtroppo leso l’immagine del calcio italiano all’estero. E che molto probabilmente ha influito non poco sulla decisione della Lega Calcio di Serie A di non ripetere l’esperimento del Boxing Day, anche se tale provvedimento è stato motivato in termini di bassi ascolti televisivi e scarso coinvolgimento del pubblico negli stadi.