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Napoli, 32enne ucciso in scooter a Porta Capuana: si indaga sulla vita privata

Alessandro Grivano è stato colpito al torace nella notte tra venerdì e sabato nella zona di Porta Capuana. La Squadra Mobile ha acquisito le immagini delle telecamere e ascoltato familiari e amici.

Omicidio nella notte tra venerdì e sabato, nella zona di Porta Capuana, nel centro di Napoli. Alessandro Grivano, 32 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola mentre si trovava in sella a uno scooter in piazza Sant’Anna a Capuana, a poca distanza dalla stazione centrale di piazza Garibaldi.

L’agguato è avvenuto intorno all’una. L’uomo, soccorso da un automobilista di passaggio, è morto durante la corsa verso l’ospedale.

Napoli, 32enne ucciso a Sant’Anna a Capuana

Secondo una prima ricostruzione, Grivano si trovava a bordo del suo scooter non lontano dalla sua abitazione quando è stato raggiunto da un colpo al torace.

Il proiettile sarebbe stato esploso da distanza ravvicinata. Sul posto sono intervenuti gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Napoli, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’omicidio e individuare il responsabile.

La pista della vendetta personale

Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, ma tra le piste investigative sembra prevalere quella di una possibile vendetta personale.

Gli investigatori stanno scandagliando la vita privata della vittima e stanno verificando l’ipotesi che a colpirlo possa essere stato un rivale nell’ambito di una relazione contrastata.

I precedenti della vittima

Grivano, che avrebbe compiuto 33 anni ad agosto, era noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti.

In passato era stato coinvolto in un vasto giro di truffe agli anziani che, secondo le indagini dell’epoca, sarebbe stato controllato dal clan camorristico Contini. L’uomo, però, non risultò affiliato alla cosca né legato ai cartelli criminali della zona.

Acquisite le immagini delle telecamere

La polizia ha acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona di piazza Sant’Anna a Capuana.

Le immagini sono ora al vaglio degli investigatori, che cercano elementi utili per risalire all’identità del killer. Nel frattempo sono stati ascoltati anche familiari e amici della vittima, con l’obiettivo di ricostruire le frequentazioni più recenti di Grivano e individuare eventuali contrasti.

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