Museo Archeologico Nazionale di Napoli: riapre la sezione Egizia

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Finalmente di nuovo agibili i locali del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che ospitano una delle più importanti raccolte sull’antico Egitto. Era rimasta chiusa dal 2010 a distanza di 6 anni diventa nuovamente visitabile.

Riaperta al pubblico lo scorso 7 ottobre, l’esposizione è uno dei molteplici fiori all’occhiello della collezione napoletana. Si tratta di una delle più importanti raccolte sul piano internazionale sull’Antico Egitto e occupa circa mille metri quadrati del piano seminterrato del Museo.

Seconda solo alla collezione del Museo Egizio di Torino, la sua riapertura è stata festeggiata dal nuovo direttore del MANN, Paolo Giulierini, a coronamento di un anno di lavoro particolarmente produttivo.

La sezione egizia del MANN si compone di oggetti rinvenuti a Pompei, Ercolano e Pozzuoli e da raccolte private: il Naoforo Farnese, la collezioni Borgia del Settecento, quella Picchianti. Si tratta di 2500 oggetti circa che vanno dall’Antico Regno (2686 avanti Cristo) all’età greco-romana (395 dopo Cristo).

La novità che entusiasma consiste nella realizzazione di un fumetto che racconta la storia dei Faraoni. Il fumetto è firmato da Blasco Pisapia, disegnatore Disney, ed edito da Electa, e l’iniziativa fa parte di Obvia, il progetto di comunicazione per il Mann coordinato da Daniela Savy.

La sezione, inoltre, ha anche una sua dimensione sui social network, nei quali gira insieme a Film, come quelli interpretati da Liz Taylor e Richard Burton, oppure Totò nei panni del faraone Tutankhamon, e miniature storiche. Il fumetto racconta la storia di Nico, un ragazzino alle prese con un problema di matematica che decide di risolvere attingendo alle conoscenze scientifiche degli egizi e quindi visitando la sezione del museo, fino a quando non capisce che per risolvere ogni cosa deve studiare.

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