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La migliore pizzeria d’Italia è a Milano: Confine scalza I Masanielli, la Campania perde il primato

Dopo sette anni al vertice, la pizzeria di Francesco Martucci a Caserta scende al secondo posto ex aequo con Seu Pizza Illuminati. Palazzo Petrucci porta Napoli sul terzo gradino del podio, mentre la Campania resta la regione con più locali nella guida.

La pizza nasce a Napoli, ma nel 2026 la migliore pizzeria d’Italia, almeno secondo la classifica di 50 Top Pizza, si trova a Milano. Confine, il locale guidato da Francesco Capece e Mario Ventura, ha conquistato il primo posto della graduatoria nazionale, interrompendo il lungo dominio de I Masanielli di Francesco Martucci.

La pizzeria casertana, prima nell’edizione precedente, scende al secondo posto a pari merito con Seu Pizza Illuminati di Roma. A completare un podio che conserva comunque una forte impronta campana è Palazzo Petrucci Pizzeria di Napoli, guidata da Davide Ruotolo.

La notizia è stata annunciata ieri, martedì 21 luglio, durante la cerimonia organizzata al Teatro Manzoni di Milano. Ai lettori napoletani e campani il compito di valutare il verdetto: il primato nazionale lascia per la prima volta dopo sette anni la provincia di Caserta e si trasferisce nel capoluogo lombardo.

Confine porta Milano in cima alla classifica

Confine Pizza e Cantina nasce dall’incontro professionale tra Francesco Capece e Mario Ventura. Il progetto unisce la pizza contemporanea a una particolare attenzione per gli ingredienti, il vino e il servizio.

Il locale milanese aveva già ottenuto risultati importanti nelle precedenti edizioni della guida. Nel 2025 si era classificato al quarto posto nella graduatoria mondiale, mentre quest’anno ha raggiunto la vetta italiana.

«Questo traguardo rappresenta il coronamento di un sogno nato da un’amicizia e dalla condivisione di una visione», hanno dichiarato Capece e Ventura durante la premiazione.

I vincitori hanno sottolineato che il primo posto non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova responsabilità, da affrontare continuando a studiare, sperimentare e migliorare.

I Masanielli perdono il primo posto dopo sette anni

La principale novità della graduatoria riguarda I Masanielli di Francesco Martucci. La pizzeria di Caserta non è più la numero uno d’Italia dopo una lunga permanenza al vertice.

Martucci resta comunque sul podio, occupando il secondo posto ex aequo con Seu Pizza Illuminati, il locale romano di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo.

Il verdetto segna così un doppio cambiamento: non soltanto I Masanielli cedono la vetta, ma anche la Campania perde il primo posto assoluto nella classifica nazionale.

La regione può però consolarsi con una presenza molto consistente nelle posizioni principali, a cominciare dal terzo posto di Palazzo Petrucci Pizzeria.

Palazzo Petrucci porta Napoli sul podio

Napoli conserva un posto tra le prime tre grazie a Palazzo Petrucci Pizzeria, guidata dal pizzaiolo Davide Ruotolo.

Il locale partenopeo ha ottenuto anche il riconoscimento per la Performance dell’Anno, confermando la propria crescita nel panorama nazionale.

Tra le prime posizioni compare inoltre 50 Kalò di Ciro Salvo, quinta classificata. La Campania è presente nella top ten anche con Cambia-Menti di Ciccio Vitiello, ottava, e Sasà Martucci, nona, entrambe a Caserta.

Le dieci migliori pizzerie d’Italia nel 2026

La presenza del secondo posto ex aequo porta a undici il numero dei locali compresi nei primi dieci piazzamenti numerici.

  1. Confine – Milano
  2. I Masanielli – Francesco Martucci – Caserta
  3. Seu Pizza Illuminati – Roma
  4. Palazzo Petrucci Pizzeria – Napoli
  5. I Tigli – San Bonifacio, Verona
  6. 50 Kalò – Napoli
  7. Avenida Calò – Roma
  8. Dry Milano – Milano
  9. Cambia-Menti – Caserta
  10. Sasà Martucci – Caserta
  11. BOB Alchimia a Spicchi – Montepaone Lido, Catanzaro

La Campania resta la regione più rappresentata

Il primo posto è andato a Milano, ma i numeri complessivi continuano a premiare nettamente la Campania.

La guida 50 Top Pizza Italia 2026 comprende 472 locali. La Campania è la regione più rappresentata con 103 pizzerie, davanti al Lazio con 39 e alla Puglia con 38.

Anche nella classifica delle città Napoli conserva il primato nazionale con 31 locali presenti nella guida. Seguono Roma con 27 e Milano con 18.

La graduatoria racconta quindi due realtà differenti: da una parte la vittoria individuale di una pizzeria milanese, dall’altra la presenza ancora dominante della Campania e di Napoli per numero di insegne selezionate.

I premi speciali di 50 Top Pizza Italia 2026

Durante la cerimonia sono stati assegnati anche i riconoscimenti riservati ai pizzaioli, alle proposte gastronomiche e ai locali distintisi in specifiche categorie.

La Pizza dell’Anno è l’“Assoluto di Melanzane” di Seu Pizza Illuminati, mentre Francesco Calò di Avenida Calò è stato nominato Pizzaiolo dell’Anno.

Il premio Giovane dell’Anno è andato a Emanuele Muhaxhiri di Fra Teglia e Tonda, a Velletri.

Palazzo Petrucci Pizzeria di Napoli ha ricevuto il premio per la Performance dell’Anno, mentre Salvo, sempre a Napoli, ha conquistato quello per la valorizzazione dell’olio.

Dry Milano è stata premiata per la migliore carta dei cocktail, Modus per la migliore proposta di pasta, Glory POP come novità dell’anno e Futura con il riconoscimento “One to Watch”.

BOB Alchimia a Spicchi ha ottenuto il premio per la migliore carta dei dessert.

La classifica mondiale sarà presentata a Napoli

La sfida non si conclude con la graduatoria nazionale. Le prime trenta pizzerie classificate accedono infatti a 50 Top Pizza World 2026, dedicata alle cento migliori insegne del pianeta.

La cerimonia internazionale si svolgerà il 15 settembre al Teatro Mercadante di Napoli. Confine proverà quindi a conquistare anche il titolo mondiale proprio nella città che resta la capitale storica e numerica della pizza italiana.

Milano festeggia il nuovo primato, mentre Napoli e la Campania preparano già la rivincita sul palcoscenico mondiale.

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