La Procura di Torre Annunziata vuole chiarire le cause del decesso del sub 54enne, avvenuto a Massa Lubrense. Tra le ipotesi al vaglio una possibile ferita provocata dall’elica di un natante o un malore durante l’immersione.
La Procura di Torre Annunziata ha disposto l’autopsia sul corpo di Luigi Belardo, il sub di 54 anni trovato morto nelle acque di Marina di Puolo, a Massa Lubrense, in provincia di Napoli.
L’uomo, residente a Ravenna ma originario della Campania, è stato recuperato a circa trenta metri di profondità in un tratto di mare della costiera sorrentina.
Sub morto a Marina di Puolo, disposta l’autopsia
Belardo stava effettuando un’immersione autorizzata insieme ad altri compagni. L’attività era stata segnalata in superficie con l’apposita boa.
A un certo punto, però, gli altri sub lo hanno perso di vista e hanno dato l’allarme. Le ricerche sott’acqua hanno poi permesso di individuare e recuperare il corpo del 54enne.
Le ferite alla testa e le ipotesi sulle cause della morte
Sul corpo dell’uomo sarebbero state riscontrate ferite alla testa.
Una delle ipotesi è che, una volta tornato in superficie, Belardo possa essere stato colpito dall’elica di un natante avvicinatosi alla terraferma oltrepassando i limiti di sicurezza previsti dalle normative.
Non viene esclusa, però, un’altra possibilità: il sub potrebbe essere stato colto da un malore e successivamente essersi ferito sugli scogli della zona.
Le verifiche della Procura
Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso e a stabilire se le lesioni siano compatibili con una delle ipotesi al momento prese in considerazione.
La tragedia è avvenuta di domenica, giornata in cui il transito di imbarcazioni nella zona di Marina di Puolo è particolarmente intenso.
