A Napoli, dove la pasticceria appartiene alla storia sentimentale della città tanto quanto alle sue tradizioni gastronomiche, esistono artigiani capaci di trasformare il dolce in un’esperienza che sorprende prima gli occhi e poi il gusto. Tra questi spicca Mario Di Costanzo, maestro pasticciere che ha saputo portare nel capoluogo partenopeo, già in tempi non sospetti, l’affascinante universo della frutta realistica, facendone una delle espressioni più originali della sua continua ricerca creativa.
Varcare la soglia della Pâtisserie Di Costanzo in Piazza Cavour significa immergersi in un mondo dove nulla è come appare. Sul banco si susseguono pistacchi, nocciole, arachidi, noci e bacche di vaniglia riprodotti con una fedeltà sorprendente. Poco distante fanno capolino mandarini, limoni, mango, pesche, mirtilli, banane e cocchi che sembrano appena raccolti, tanto è accurata la resa delle superfici, dei colori e delle sfumature naturali. Non mancano poi interpretazioni più audaci come il chococookie, la fava di cacao o persino i pop corn, reinventati come piccoli capolavori di alta pasticceria.
È il linguaggio del trompe-l’œil applicato al dessert, un gioco raffinato che trasforma l’inganno visivo in emozione gastronomica. Sotto le sembianze perfette della frutta si nascondono infatti mousse delicate, ganache vellutate, gelée aromatiche e strutture di gusto costruite con precisione artigianale. Un equilibrio complesso che richiede tecnica, sensibilità e una profonda conoscenza delle materie prime.
Quando oggi la frutta realistica è diventata una delle tendenze più diffuse nel panorama dolciario internazionale, vale la pena ricordare che Mario Di Costanzo ne intuì le potenzialità molti anni fa. Fu infatti tra i primi a Napoli a confrontarsi con questa espressione contemporanea della pasticceria, ospitando nel proprio laboratorio il celebre pastry chef francese Cédric Grolet, figura di riferimento mondiale del settore. Una scelta che contribuì ad anticipare una moda destinata a conquistare il pubblico e il mercato.
«La nostra linea di frutta realistica racchiude piccoli capolavori di gusto e bellezza. Realistica soltanto all’esterno, mentre all’interno custodisce tutta la magia della pasticceria», racconta Mario Di Costanzo.
Alle spalle di questo percorso c’è una storia familiare costruita sul lavoro e sulla passione. Dall’insegnamento del padre Umberto Di Costanzo, autentico maestro della scuola pasticcera napoletana, Mario ha sviluppato una visione moderna della professione che lo ha portato a diventare docente in importanti istituti di formazione e membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Al suo fianco opera il fratello Danilo, impegnato nella gestione organizzativa dell’azienda.
Tradizione e innovazione continuano così a convivere in un equilibrio raro. Ogni creazione nasce dalla selezione rigorosa degli ingredienti, dal rispetto delle tecniche artigianali e da una costante tensione verso la qualità. È questa la cifra distintiva della Pâtisserie Di Costanzo: un luogo dove la pasticceria diventa racconto, meraviglia e cultura del gusto, confermando ancora una volta come Napoli sappia trasformare anche un semplice dolce in una piccola opera d’arte.
