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Luglio, il mese in cui Polselli ha impastato il mondo

L’eccellenza non conosce confini quando affonda le proprie radici nella qualità. Lo ha dimostrato ancora una volta Polselli, protagonista di un luglio che ha visto il molino di Arce rafforzare la propria presenza internazionale attraverso uomini, idee e progetti capaci di trasformare la farina in un autentico linguaggio universale.

Dalla Colombia agli Stati Uniti, passando per la sede storica dell’azienda, il mese appena concluso ha raccontato una successione di esperienze che hanno confermato come dietro ogni sacco di farina Polselli si nascondano ricerca, formazione e una visione imprenditoriale costruita nel tempo.

Tra i volti simbolo di questo percorso spicca Andrea Bornacelli, nominata Brand Ambassador Polselli per la Colombia. Dalla sua pizzeria a Bogotá continua a promuovere la cultura della vera pizza italiana e dell’arte bianca, diventando il riferimento di un mercato in continua espansione. In sinergia con l’export manager Diego Altieri, contribuisce a consolidare la presenza del marchio nel continente sudamericano, dove la qualità delle farine italiane rappresenta ormai un modello riconosciuto.

Luglio, il mese in cui Polselli ha impastato il mondo

Lo stesso spirito anima il percorso del giovane pizzaiolo americano Kevin Konn, giunto da Pittsburgh per vivere quindici giorni di formazione nella sede del molino. Guidato dalla Polselli Academy con il docente Paolo Parravano, ha approfondito ogni fase della produzione, dalla selezione dei grani alle caratteristiche tecniche delle farine, entrando nella rete internazionale dei tecnici Polselli e vivendo un’esperienza che va ben oltre il semplice aggiornamento professionale.

Dietro questo progetto senza confini opera una squadra che con Emiliano Polselli continua a scrivere nuove pagine di successo rappresentando le diverse anime di un’azienda che ha saputo trasformare la tradizione molitoria in una moderna scuola di formazione riconosciuta nel mondo.

Il tutto senza dimenticare il consolidamento dell’identità del marchio con il restyling delle confezioni dedicate al mondo della pizza napoletana e romana e la valorizzazione della linea Purograno, espressione di una filiera italiana che continua a mettere al centro autenticità, qualità e rispetto della materia prima.

Più che esportare farine, Polselli continua a esportare cultura. Ogni ambasciatore, ogni maestro, ogni professionista formato ad Arce porta con sé una visione dell’arte bianca fondata sul sapere, sulla ricerca e sulla passione. “È questa – come dice anche l’export manager Luigi Cinquegrana- la vera forza del molino: trasformare un’antica tradizione familiare in un patrimonio condiviso che parla ogni giorno, in ogni angolo del mondo, la lingua dell’eccellenza italiana”.

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