L’ospedale Careggi risponde alla richiesta di aiuto del piccolo Ahmed

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Il piccolo Farid, il bambino egiziano affetto da piastrinopenia, arriverà in Italia nei prossimi giorni. Arriverà a Firenze, dove sarà curato all’ospedale di Careggi e dove la famiglia troverà accoglienza presso un appartamento della fondazione Tommasino Bacciotti.

Una grande catena di solidarietà si è mossa in questi giorni, come riporta anche l’articolo del Corriere della Sera, dove si racconta la storia del fratellino di Farid, Ahmed, arrivato in Italia su un barcone per trovare aiuto per suo fratello malato e impossibilitato a proseguire le cure in Egitto.

Mercoledì mattina il premier Matteo Renzi si è interessato della storia di questo bambino e si è subito messo in contatto con l’assessore toscano alla salute Stefania Saccardi, che ha lanciato un appello all’accoglienza e alla cura.

Farid sarà trasportato in Italia attraverso la rete governativa e un ponte aereo, per poi andare a Firenze insieme alla famiglia. E così il sogno del piccolo Farid potrà diventare realtà.

Ahmed, come racconta il Corriere della Sera, era partito dal delta del Nilo, da Rashid Kafr El Sheikh, diretto a Lampedusa nascosto in un carro di animali, tenendo ben al riparo dalle intemperie la fotocopia di un certificato medico.

“I miei genitori, i miei zii, tutta la famiglia – racconta il tredicenne – mi hanno fatto partire per trovare in Sicilia, in Italia, in Europa un ospedale, dei medici disposti a curare e operare il più piccolo dei miei fratelli, Farid, sette anni, da tre colpito da una malattia del sangue”. La piastrinopenia, causata da una riduzione nella produzione midollare di megacariociti, come scrivono i medici egiziani che hanno tentato un primo intervento sul piccolo Farid.

Ma per il fratello di Ahmed non è bastata e una seconda operazione, che comporta l’asportazione della milza, sarebbe costata 50mila lire egiziane per una famiglia di contadini che guadagna solo tremila lire all’anno, dunque una spesa impossibile.