sabato, Giugno 22, 2024

Liquidi nel bagaglio a mano, le nuove regole per chi viaggia in aereo

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Gabriella Monaco
Gabriella Monacohttp://www.2anews.it
Redattrice laureata in 'Lettere Moderne'. Appassionata di Scrittura, Arte, Viaggi e Serie tv."

I passeggeri che trasportano liquidi nel bagaglio a mano sono attualmente limitati a contenitori di capacità non superiore a 100 ml.

Liquidi e computer portatili nel bagaglio a mano, le regole per chi viaggia in aereo stanno per cambiare. Almeno per quanto riguarda il Regno Unito, dove queste restrizioni potrebbero essere abolite entro due anni grazie a scanner 3D ad alta tecnologia, secondo quanto si legge sulla Bbc.

Il governo sta infatti valutando la possibilità di introdurre questi scanner più avanzati entro la metà del 2024, anche se la decisione finale non è ancora stata presa. L’apparecchiatura, simile a quella utilizzata per la tomografia computerizzata negli ospedali, fornisce un’immagine più chiara del contenuto di una borsa. L’introduzione dei nuovi strumenti è slittata a causa della pandemia covid.

I passeggeri che trasportano liquidi nel bagaglio a mano sono attualmente limitati a contenitori di capacità non superiore a 100 ml. I contenitori devono essere mostrati al personale di sicurezza in un unico sacchetto di plastica trasparente e richiudibile, che non raccolga nel complesso più di un litro di sostanze e misuri circa 20 cm per 20 cm. Questi limiti sono in vigore dal novembre 2006. La loro introduzione ha posto fine al divieto di portare liquidi in cabina imposto tre mesi prima, quando la polizia britannica aveva dichiarato di aver sventato un complotto per far esplodere ben 10 aerei attraverso l’uso esplosivi nascosti in bottiglie di bevande.

La nuova tecnologia consentirebbe al personale di ingrandire le immagini relative al contenuto di una borsa e di ruotare le immagini per l’ispezione. Gli scanner 3D sono stati sperimentati all’aeroporto di Heathrow a Londra a partire dal 2017. L’amministratore delegato, John Holland-Kaye, ha dichiarato al quotidiano The Times: “Li stiamo introducendo lentamente”. Questa tecnologia è già in uso da diversi anni negli aeroporti statunitensi, come l’Hartsfield-Jackson di Atlanta e l’O’Hare di Chicago.

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