Legge di Bilancio, arriva il ‘si’ del Senato. Ecco tutte le misure

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Legge di Bilancio, arriva il 'si' del Senato. Ecco tutte le misure

Legge di Bilancio, primo sì al Senato: dalle bollette a 30 giorni a scudo fiscale e stalking, alla produzione della cannabis a uso medico e bonus asili nido.Ecco tutte le misure.

Arriva il primo ‘SI’ del Senato per la legge di Bilancio. Le bollette telefoniche tornano a 30 giorni; la rottamazione delle cartelle fiscali viene estesa; arriva lo scudo fiscale ter e ritorna il carcere per il reato di stalking; la cannabis medica sarà venduta dalle farmacie; gli studenti under 14 potranno uscire da scuola soli. Il decreto legge collegato alla manovra ottiene il suo primo via libera, dall’aula del Senato, che ha approvato il maxiemendamento (con le modifiche della commissione Bilancio) su cui il governo ha posto la fiducia. Il provvedimento, che passa alla Camera per la seconda lettura, ha ottenuto 148 sì; 116 i no, nessun astenuto.
Bollette mensili per abbonamenti telefonici, tv e internet. Con l’eccezione delle offerte promozionali, che potranno avere scadenze inferiori. Gli operatori del settore avranno 120 giorni per adeguarsi alla misura, se non lo fanno dovranno rimborsare ogni cliente pagando 50 euro.
Viene estesa la definizione agevolata dei carichi fiscali affidati alla riscossione che comprende il periodo 2000-2016. Anche chi aveva aderito alle precedenti sanatorie ma ha saltato il versamento delle rate (31 luglio e 2 ottobre) potrà riprendere il terno pagando entro il 7 dicembre.
Arriva lo scudo fiscale ter, pensato per i transfrontalieri e per gli italiani che in passato sono stati residenti all’estero, che sono tornati a vivere nel Belapese ma che hanno lasciato i soldi fuori dai confini nazionali. Basterà pagare il 3% della somma da sanare; la domanda per aderire allo scudo ter potrà essere trasmetta fino al 31 luglio 2018; il versamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2018 o ripartito in tre rate mensili consecutive, con versamento della prima tranche da effettuare entro il 30 settembre 2018.
Gli studenti under 14 potranno uscire da scuola soli, ma i genitori dovranno dare l’autorizzazione scritta.
Nella legge di Bilancio viene cancellata la norma introdotta in estate, che declassificava alcuni reati tra cui lo stalking, consentendo di estinguere il reato pagando una multa anche nel caso di mancata accettazione da parte della persona offesa. «Alla luce dell’elevato numero di donne italiane vittime di stalking si ritiene necessario non far ricadere il reato tra quelli per cui è applicabile l’istituto della giustizia riparativa», si legge nella relazione illustrativa.
Per assicurare la produzione della cannabis a uso medico viene autorizzata la spesa di 1,6 milioni di euro da destinare allo stabilimento farmaceutico militare di Firenze. Con la norma di provvede ad affermare, anche con una norma primaria, «la necessità della garanzia della continuità dell’approvvigionamento di cannabis, che -si spiega nella relazione tecnica- costituisce un obiettivo indefettibile per la prosecuzione delle terapie». La stemma disposizione individua il meccanismo dell’importazione quale strumento utile, in via generale, a perseguire l’obiettivo di avere a disposizione il prodotto in modo continuativo sul territorio nazionale.
Nella legge di Bilancio arriva la norma per evitare che il caos dei mesi scorsi, in occasione del primo invio delle fatture e ricevute che ha portato al blak out del sito dell’Agenzia delle entrate, venga pagato dai contribuenti. Non saranno applicate sanzioni se la trasmissione corretta dei documenti relativi al primo semestre 2017 sarà inviata entro il 28 febbraio 2018.
Assicurazioni, bollette della luce e mutui. Arriva una raffica di proroghe delle sospensioni dei pagamenti per le persone che vivono nelle zone colpite dagli eventi sismici dello scorso anno. Vengono inoltre introdotte misure di ‘raccordò, che interessano gli edifici colpiti da più eventi sismici nel corso degli ultimi 20 anni (dal 2009 al 2016).
Procedure più semplici, già dal prossimo anno scolastico, per gli istituti che devono accertare l’avvenuta vaccinazione obbligatoria degli studenti.
Viene stabilito che tutti i lavoratori autonomi hanno diritto a percepire un compenso equo da parte dei clienti ‘forti’ (come banche e assicurazioni).
Viene introdotta una modifica di natura tecnica, fissando a data certa la proroga di sei mesi del finanziamento già stanziato (che diventa il 30 settembre 2018). Lo slittamento, se legge nella relazione illustrativa che accompagna la misura, «si rende necessaria per allineare correttamente i fabbisogni finanziari ai prevedibili tempi della procedura di concessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia in As e dell’effettivo trasferimento dei complessi aziendali». Tra i bonus confermati nella legge di Bilancio 2018 c’è quello per gli asili nido, già introdotto nella Finanziaria dello scorso anno. L’agevolazione consiste in un buono di mille euro l’anno per tre anni (per un totale di massimo 3mila euro), che spetta alle famiglie con figli piccoli, a prescindere dal reddito. Il bonus verrà erogato in base alle ore di asilo nido e andrà a sostenere i genitori nel pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, ma anche le famiglie con bambini sotto i 3 anni malati gravi che non possono frequentare gli asili nido, per l’introduzione di “forme di supporto presso la propria abitazione”. Al momento della domanda occorre indicare a quale delle due agevolazioni si vuole accedere. Il bonus va erogato in undici rate mensili da 90,91 euro ciascuna ed è indipendente dal reddito Isee delle famiglie. I bonus verranno erogati fino al raggiungimento del limite massimo complessivo previsto. La domanda si presenta accedendo ai servizi telematici online dell’Inps (mediante il pin dispositivo, lo Spid o la Carta nazionale dei servizi), chiamando il numero verde Inps 803164 (gratuito da rete fissa) oppure lo 06164164 da rete mobile, ovvero rivolgendosi a patronati o altri intermediari autorizzati. I bambini devono avere la stessa residenza della mamma o del papà che hanno fatto richiesta, mentre il genitore deve avere la residenza in Italia e cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria ma, in quest’ultimo caso, è necessario che sia in possesso del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo o della carta di soggiorno. La possibilità di ricevere il bonus è stata estesa anche ai bambini affetti da una malattia cronica che necessitano di cure presso il proprio domicilio e che quindi non possono frequentare l’asilo nido. Anche in questo caso si tratta di un bonus da 1000 euro, ma erogato dall’Inps in un’unica soluzione.

 

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