Great Place to Work Italia, ascoltando le opinioni espresse da oltre 35mila collaboratori, ha stilato la prima edizione del ranking Best Workplaces Milan & Rome 2026 che premia le 30 migliori realtà lavorative milanesi e romane.
L’ elevato livello di fiducia dei collaboratori è il segreto dei 30 migliori ambienti di lavoro milanesi e romani, organizzazioni d’eccellenza simbolo di fiducia, innovazione e benessere organizzativo. Queste realtà, secondo quanto svelato dall’analisi della prima edizione del ranking Best Workplaces Milan & Rome 2026, stilato da Great Place to Work Italia ascoltando le opinioni espresse direttamente da 35.580 collaboratori di aziende con sede a Milano e Roma, hanno registrato un Trust Index medio, l’indicatore che misura il clima di fiducia interno di un’organizzazione calcolato sulla base di parametri quali credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione, pari al 91% per le imprese milanesi e dell’83% per quelle romane (+8%). Una differenza che si allarga ancora di più se confrontata rispetto al dato del 44% della norma italiana, calcolato come valore medio fatto registrare dalle aziende italiane sui principali indicatori di Great Place To Work, ottenuto tramite il report European Workforce Study. Analizzando nel dettaglio il ranking e i settori di appartenenza delle aziende best workplaces, emerge come a Milano a farla da padrone siano l’information technology (40%), i servizi professionali (20%), il pharma e i servizi finanziari (13%), advertising, marketing e media (7%) mentre a Roma trionfano i servizi finanziari e assicurativi (27%), davanti a farmaceutica, manifattura e information technology (13%), healthcare, educazione, telecomunicazioni e servizi professionali (7%) e aerospaziale (6%). A livello di dimensioni aziendali, calcolate sulla base del numero di collaboratori, sono 11 le organizzazioni best workplaces presenti nella categoria medium large (tra i 150 e i 499 collaboratori); 7 sono small (tra i 10 e i 49 collaboratori); 6 aziende sono medium small (tra i 50 e i 149 collaboratori) mentre 3 realtà a testa appartengono alle categorie large (tra 500 i 999 collaboratori) e super large (oltre 1.000 collaboratori).
Focalizzando l’attenzione sulle 15 aziende best workplaces con sede a Milano emerge come, all’interno di questi ambienti di lavoro d’eccellenza, i punti di forza sono rappresentati da una leadership accessibile, con manager presenti che offrono feedback frequenti e un dialogo diretto con i collaboratori. Ciò si riflette direttamente nella percezione, da parte delle persone, di poter godere di una fiducia e di un’autonomia vere e reali rafforzate anche dalla possibilità di avere a disposizione un sistema di welfare aziendale e di benefit concreto che si traduce nella possibilità di poter usufruire dello smart working non negoziato e di ferie e/o permessi retribuiti extra. “La chiave dell’ottimo clima organizzativo che si respira nelle aziende best workplaces di Milano è la capacità del management di queste organizzazioni di ereditare modelli organizzativi tipici delle start-up o scale-up nordeuropee o californiane – spiega Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia – Quando si parla di aree di miglioramento, si punta all’ottimizzazione delle risorse esistenti, e non al sopperire alle mancanze. In concreto, fra i temi più citati dai collaboratori delle organizzazioni best workplaces milanesi come item sui quali poter migliorare, ci sono il rafforzamento dell’identità aziendale e della vision, la cross-collaboration e un miglioramento continuo dei processi.”
Ma quali sono, secondo il parere espresso dai collaboratori, le 15 realtà e ambienti di lavoro d’eccellenza con sede a Milano? Sul gradino più alto del podio troviamo Bending Spoons, una delle principali aziende europee nel settore dell’information technology. Al secondo posto c’è Jet HR, innovativa startup in ambito HR Tech, che con la sua piattaforma digitale sta rivoluzionando la gestione del personale e delle buste paga attraverso l’automazione, con la precisa missione di eliminare la burocrazia per le imprese italiane. Completa il podio, sul gradino più basso, Biogen, una delle prime aziende globali nel campo delle biotecnologie, pioniera di numerose scoperte che hanno rivoluzionato questo settore. Completano il ranking: Auditel (media), Reverse SpA (servizi professionali), Agile Lab (IT), adesso.it (IT), TrueLayer (servizi finanziari e assicurazioni), Salesforce (IT), Cofidis Group (servizi finanziari e assicurazioni), AGM Solutions srl (IT), Marketing Espresso (advertising e marketing), Accuracy (servizi professionali), Autobiz (servizi professionali) e EXPANSCIENCE (biotecnologie e farmaceutica).
Spostando invece l’analisi sulle 15 aziende best workplaces con sede a Roma si evince come queste ultime hanno, tra i loro punti di forza, il benessere come valore manifesto, con un’attenzione costante alla persona e al rispetto del work-life balance. Il tutto unito insieme a una chiarezza nei ruoli e relazioni mature che riducono i conflitti e garantiscono la continuità organizzativa e il rispetto reciproco tra le persone oltre ad una leadership discreta ma presente, basata sulla coerenza fra le parole e le azioni intraprese e adottate dai manager. “Il benessere nelle organizzazioni best workplaces romane è possibile grazie allo sviluppo di politiche organizzative basate sull’ascolto e strutturate sulle esigenze dei collaboratori che sono maggiori rispetto a quelle di Milano – spiega Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia –. Le aziende eccellenti che vincono la classifica romana sono realtà mediamente più grandi, in cui la cooperazione e il supporto reciproco sono più difficili, per questo le persone ricercano un clima che riduca l’attrito nella vita di tutti i giorni. Tra le aree di miglioramento indicate dai collaboratori romani, infatti, ci sono l’adozione di ulteriori benefit che siano in grado di aumentare ancora di più il livello del benessere, una comunicazione sempre più lineare e una crescita professionale sana, senza rincorse forsennate della performance”.
Quali sono, secondo il parere espresso dai collaboratori, le 15 realtà e ambienti di lavoro d’eccellenza con sede a Roma? Sul gradino più alto del podio troviamo ConTe.it, il brand italiano del Gruppo Admiral specializzato in servizi assicurativi e finanziari, semplici, digitali e convenienti. Al secondo posto c’è Fenix Pharma, azienda farmaceutica che si occupa della commercializzazione di prodotti farmaceutici e dello sviluppo e commercializzazione di nutraceutici e dispositivi medici. Completa il podio, sul gradino più basso, Open Fiber, l’operatore di rete che sta digitalizzando l’Italia attraverso la realizzazione di un’infrastruttura in fibra ottica ultra-veloce per superare il digital divide. Completano il ranking: MetLife (servizi finanziari e assicurazioni), Bristol-Myers Squibb (biotecnologie e farmaceutica), Verisure (servizi professionali), TABILIA Società Benefit (educazione e formazione), Experian (IT), Stryker (manifattura e produzione), Trice Srl (IT), Rheinmetall Italia SpA (aerospaziale), Toyota FS (servizi finanziari e assicurativi), Net Insurance SpA (servizi finanziari e assicurazioni), Karl Storz (healthcare) e Elt Group (manifattura e produzione).
Da un’analisi combinata e intra-città dei commenti alle domande aperte e degli item più positivi, emerge un’interessante lettura dei due modi di vivere l’organizzazione per i collaboratori milanesi e romani delle aziende best workplaces. Risulta infatti una differenza relativa a dove le persone pongono l’attenzione quando giudicano l’esperienza lavorativa, dando luogo a un diverso focus valutativo delle due popolazioni. Milano è più incline a valutare la qualità del sistema organizzativo, la capacità da parte di un’azienda di produrre risultati sostenibili e la solidità delle strutture decisionali mentre Roma valuta aspetti quali l’affidabilità dell’ambiente, la prevedibilità del contesto e la coerenza quotidiana fra regole e pratiche. Una menzione particolare va dedicata poi alla leadership e alle aspettative che ruotano attorno alla stessa dimensione, che sono diverse per le due città. “Se andiamo infatti ad analizzare gli item della dimensione Great Place to Work della credibilità e del rispetto, ovvero le dimensioni che analizzano le relazioni fra management e collaboratori, è possibile apprezzare come siano diverse le valutazioni su alcuni temi per le due popolazioni di collaboratori – chiarisce Zollo –. Nelle aziende best workplaces milanesi la leadership è vista come funzione organizzativa, in cui il leader è parte del meccanismo che fa funzionare l’organizzazione mentre negli ambienti lavorativi di eccellenza di Roma la leadership è vista come garanzia di stabilità e il leader rappresenta una variabile di protezione del sistema e non di accelerazione. In ogni caso, al di là delle differenze, queste 30 realtà lavorative d’eccellenza di Milano e Roma dimostrano che ascoltare le persone e rispondere ad esigenze anche diverse, permette di far vivere la miglior esperienza possibile ai collaboratori”.
