giovedì, Gennaio 20, 2022

La Tata Rosa del Commissario Ricciardi, incontra le bontà di Ieri, Oggi, Domani

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Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

La nota attrice Nunzia Schiano, accompagnata dal marito, l’attore, autore e regista Niko Mucci, ricorda in compagnia del patron Casillo, i momenti della sua infanzia legati alla cucina napoletana.

Appena il tempo di passare in zona gialla e quindi di potere finalmente riaprire, anche se solo all’aperto, da “Ieri, Oggi, Domani” è subito ripresa la carrellata dei personaggi dello spettacolo. O meglio di tutti quegli amici del cinema, del teatro e della Tv, pronti a rifarsi il palato con le bontà di Pasquale Casillo e della sua nota Trattoria e Pizzeria di Via Nazionale.

Tra i primi a sedersi all’aperto e a gustare i piatti dello chef Antonio Castellano e le pizze di Gianni Ostetrico, è stata la nota attrice Nunzia Schiano, da tutti ancora una volta apprezzata per il personaggio della Tata Rosa che con tanta bravura ha portato alla popolarità attraverso la Fiction di Rai Uno con Lino Guanciale, “Il Commissario Ricciardi”.

La Tata Rosa del Commissario Ricciardi, incontra le bontà di Ieri, Oggi, Domani
Casillo e Nunzia Schiano

Una grande occasione che, tra un piatto e l’altro, nella comoda atmosfera di uno dei locali più legati alla storia della città, ha visto la Schiano, accompagnata dal marito, l’attore, autore e regista Niko Mucci, ricordare in compagnia del patron Casillo, i momenti della sua infanzia legati alla cucina napoletana.La Tata Rosa del Commissario Ricciardi, incontra le bontà di Ieri, Oggi, Domani

« A me – ha raccontato l’attrice- piace molto la cucina semplice. Amo lo “scarpariello”, la “spigola all’acqua pazza”, la “pezzogna”, i “polpi alla luciana”, le “alici imbottite” e le “melanzane”. Mia nonna paterna aveva una cantina a Pollena e quando era giovane ci preparava delle “melanzane ripiene” eccezionali mai viste più in vita mia. Infine, adoro la “genovese” e la “pizza” napoletana in tutte le declinazioni. Da piccola rispetto agli altri quattro miei fratelli ero la sola ad avere accesso in cucina e quando veniva Pasqua, sul mio sgabello, ero l’addetta a leccare e pulire le pentole meritandomi un casatiello piccolino tutto mio con gli ingredienti giusti per la mia età».

Un altro momento collegato allo spettacolo si è fuso quindi con le specialità di “Ieri, Oggi, Domani”. Un ritrovo per buongustai che, da sempre vicino agli artisti e a coloro che dalla vita anche a tavola pretendono il meglio, è presto diventato uno dei simboli di una Napoli fatta ancora di cose buone.

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