La Comunità di Sant’Egidio e il progetto “Il Rigiocattolo”

0
2386

La Comunità di Sant’Egidio presenta tanti progetti, sono tante le iniziative che porta avanti, tra questi il “Rigiocattolo” grazie al quale si possono sostenere progetti di solidarietà in tutto il mondo, con la vendita di giocattoli usati.

di Dora Millaci – Prima di parlare del progetto vorrei spendere due parole sulla nascita della Comunità, perché forse non tutti la conoscono. La Comunità di Sant’Egidio nasce a Roma nel 1968, all’indomani del Concilio Vaticano II.

Oggi è un movimento di laici impegnato nella comunicazione del Vangelo e nella carità a Roma, in Italia e in più di 70 paesi dei diversi continenti. E’ riconosciuta dal Pontifico Consiglio per il Laici come “Associazione pubblica di laici della Chiesa“.

E’ articolata in comunità sparse nel mondo, che condividono la stessa spiritualità e i fondamenti che caratterizzano il cammino di Sant’Egidio: la preghiera, la comunicazione del Vangelo, la solidarietà con i poveri, l’ecumenismo e il dialogo.

santegidioSi è formata grazie all’iniziativa di un giovane, allora meno che ventenne, Andrea Riccardi. Iniziò riunendo un gruppo di liceali, come era lui stesso, per ascoltare e mettere in pratica il Vangelo.

La prima comunità cristiana degli Atti degli Apostoli e Francesco d’Assisi sono stati i primi punti di riferimento. Il piccolo gruppo iniziò subito ad andare nella periferia romana, tra le baracche che in quegli anni cingevano Roma e dove vivevano molti poveri, e cominciò un doposcuola pomeridiano per i bambini. Da allora si è diffusa in tutto il mondo.

La Comunità ha preso il nome dalla Chiesa di Sant’Egidio (monaco dell’oriente giunto in occidente) a lui dedicata. Tantissimi sono i progetti, le iniziative che porta avanti, tra questi il “Rigiocattolo” grazie al quale si possono sostenere progetti di solidarietà in tutto il mondo, con la vendita di giocattoli usati.

Il Rigiocattolo è in prima linea anche nella difesa dell’ambiente e nell’educazione all’ecologia dei più giovani: i giocattoli non sono buttati ma ricilati, contribuendo così a impedire ulteriore dispersione di plastica nell’ambiente.

Dal 1998 bambini e ragazzi del movimento del Paese dell’Arcobaleno danno vita all’iniziativa. Essi stessi si sono fatti promotori fra i coetanei e con il loro entusiasmo hanno coinvolto migliaia di persone e raccolto più di settemila giocattoli.

Il principio è semplice: non tutto ciò che non si usa più è da buttare, basta un semplice ritocco e un vecchio giocattolo o un mozzicone di candela possono essere riciclati.

E così, le piazze si trasformano in un villaggio del Paese dell’Arcobaleno: i bambini, nelle strade attorno, distribuiscono gli inviti e chiedono alle persone di comprare un rigiocattolo, spiegando il senso dell’iniziativa, che viene ripetuta ogni anno e i soldi raccolti vendono destinati di volta in volta ad un Progetto diverso, quest’anno saranno devoluti a Dream – Prevenzione e cura dell’HIV in Africa.

DREAM è nato nel 2002 per contrastare l’AIDS in territorio africano. Un modo per rendere possibile e accessibile, non solo la terapia antiretrovirale, ma anche tutto il complesso di misure e fattori che potessero renderla efficace: educazione alla salute, sostegno nutrizionale, diagnostica avanzata, formazione del personale, contrasto della malaria, della tubercolosi, delle infezioni opportunistiche e soprattutto della malnutrizione.

Oggi, dopo oltre un decennio, grazie anche all’intervento di DREAM, è ormai possibile prevenire e curare l’HIV/AIDS in tutti i paesi africani.

Per maggiori informazioni andate sui siti:

http://www.santegidio.org  /  http://dream.santegidio.org

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here