Juno, ecco alcune curiosità sulla celebre sonda spaziale

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Juno, ecco alcune curiosità sulla celebre sonda spaziale

La sonda spaziale Juno è in orbita dal 2016 dopo un viaggio durato 5 anni.

Aggiornamento del 13 luglio 2018 ore 10,22

Juno svela i segreti delle aurore di Giove 

Fino ad oggi si sapeva che le aurore di Giove sono simili a quelle della Terra. Ma è stata scoperta una particolarità grazie alle immagini inviate da Juno: le lune di Giove, che sono almeno quattro più quelle minori, perturbano queste aurore e causano dei segnali ulteriori. I ricercatori della Nasa hanno scoperto che quei puntini visibili dalla Terra sono in realtà delle tracce molto complesse che hanno una loro struttura, molto complicata, che assomiglia alla scia che viene lasciata da una barca. Questo vuol dire che queste lune che girano intorno a Giove hanno in realtà un’interazione molto più complicata.

La luna Io, che non ha un campo magnetico, lascia una traccia come se fosse un ostacolo in un fiume. Ganimede invece, che e’ l’unica luna del sistema solare che ha un campo magnetico interno, proietta su Giove l’ombra del suo campo magnetico, la sua magnetosfera, e quindi su Giove è possibile vedere come è fatta la magnetosfera di Ganimede.

Aggiornamento del 30 giugno 2018 ore 11,30 (Antonella Amato)

Swirling cloud belts and tumultuous vortices within Jupiter’s northern hemisphere are seen in this view from a May flyby of the planet’s cloud tops by our Juno spacecraft. Looking closer at this chaotic and turbulent world, we see darker cloud material that is deeper in Jupiter’s atmosphere, while bright cloud material is higher. The bright clouds are most likely ammonia or ammonia and water, mixed with a sprinkling of unknown chemical ingredients. A bright oval at bottom center stands out in the scene. This feature appears uniformly white in ground-based telescope observations. However, with Juno, we can observe the fine-scale structure within this weather system, including additional structures within it. There is not significant motion apparent in the interior of this feature; like the Great Red Spot, its winds probably slows down greatly toward the center. Since 2016 Juno has been penetrating Jupiter’s deep, colorful zones and belts in a quest to answer fundamental questions about the gas giant planet’s origin and evolution. Image Credits: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Gerald Eichstädt /Seán Doran #nasa #space #juno #jupiter #gasgiant #planet #clouds #swirling #pattern #solarsystem #science #spacecraft #pictureoftheday #astronomy #jetstream #jet #stream

Un post condiviso da NASA (@nasa) in data:

L’immagine di cui sopra è una delle ultime pubblicata dalla NASA. Come l’agenzia spaziale ha detto sul suo blog ufficiale, l’immagine è stata catturata ad una distanza di circa 9.600 miglia sopra la superficie delle nuvole, pari a circa 15,4 mila chilometri, quota inferiore rispetto alla maggior parte dei satelliti sotto l’orbita terrestre geostazionaria.

E’ STATA PARAGONATA AD UN DIPINTO DI VAN GOGH

Cinture di nubi vorticose e mulinelli tumultuosi nell’emisfero nord di Giove sono visti in questa immagine della parte superiore alle nuvole sul pianeta dal nostro veicolo spaziale Juno“, spiega la NASA nella sua pubblicazione su Instagram.

Osservando l’immagine vediamo un materiale di nubi più scure che è più profondo nell’atmosfera di Giove, mentre quello delle nuvole luminose è più alto. Le nuvole luminose sono probabilmente composte di ammoniaca e acqua, mescolate con ingredienti chimici sconosciuti. Un ovale luminoso nel centro inferiore spicca nella scena ripresa dalla sonda. Questo appare uniformemente bianco nelle osservazioni dei telescopi terrestri.

What’s up in the night sky? Enjoy a ringside seat for Saturn! Saturn is at opposition tonight, June 27th, when it and the Sun are on opposite sides of Earth. It rises at sunset and sets at sunrise. Great Saturn viewing will last several more months. The best views will be just after midnight. All year, the rings have been tilted wide open–almost 26 degrees wide this month–giving us a great view of Saturn’s distinctive rings. The tilt offers us a view of the north polar region. Near Saturn, the brightest asteroid–Vesta–is so bright that it can be seen with your unaided eye. It will be visible for several months. A detailed star chart will help you pick out the asteroid from the stars. The summer Milky way provides a glittery backdrop. Credit: NASA #nasa #space #saturn #planets #stargazing #astronomy #solarsystem #nightsky #whatsup #lookup #sky #stars #june

Un post condiviso da NASA (@nasa) in data:

La sonda spaziale Juno è in orbita dal 2016, fornendoci tante immagini di Giove. Juno è entrata in orbita dopo un viaggio incredibile fino al più grande pianeta del sistema solare: considerato il movimento dei pianeti, la minima distanza Terra-Giove è pari a 588 milioni di chilometri, impiegando 5 anni per completare il viaggio.

Il sito Esquire.com riporta alcune curiosità sulla celebre sonda spaziale.

Guardare oltre le nuvole

Essa prende il nome da Giunone, la dea romana (Era nell’antica Grecia) che poteva vedere attraverso le nuvole: la stessa cosa riesce alla sonda, che riesce a vedere ciò che si trova sotto le meravigliose cime delle nuvole turbinose di Giove.

E nella mitologia, Giove (Zeus) gettò un velo di nuvole attorno a sé per nascondere le sue scappatelle, ma sua moglie Giunone riuscì a sbirciare attraverso la coltre e a vederlo.

La Sonda Spaziale Juno e i Lego nello spazio

Tre figure in forma di pupazzetti Lego, realizzate in alluminio, viaggiano sulla sonda.Juno, ecco alcune curiosità sulla celebre sonda spaziale Una è l’astronomo italiano Galileo, noto per aver scoperto le quattro grandi lune di Giove. Gli altri due sono appunto Giunone e Giove. La Giunone versione Lego porta con sé una lente d’ingrandimento, che sottolinea la sua ricerca della verità.

Giove tiene in mano un fulmine e Galileo ha in mano un telescopio e un mini-Giove (pianeta). La Lego ha voluto così sensibilizzare i più piccoli alla ricerca scientifica in campo astronomico, realizzando anche un sito dedicato a tale materia.

L’esploratore a energia solare

Juno è l’esploratore a energia solare più distante dell’umanità. Normalmente, le sonde nello spazio si muovono grazie a una fonte di energia radioattiva, ma Juno conta su tre pannelli solari per raccogliere l’energia del sole. Ognuno di questi pannelli è lungo 29 piedi (8,9 metri) e copre 256 piedi quadrati (circa 24 metri quadrati).

Juno può usare l’energia solare perché i suoi nove strumenti scientifici sono estremamente efficienti dal punto di vista energetico e la sua orbita attorno a Giove non la porta mai nella zona d’ombra del pianeta.

La Sonda Juno, “il tuffo finale” su Giove

La sonda è programmata per terminare la sua vita immergendosi in Giove. Dato che Giove è un pianeta gassoso infatti, non si può parlare di impatto o di schianto, ma certo non si tratta di un avvenimento “piacevole”. Tuttavia, non sarà la prima astronave a morire all’interno di Giove: la sonda spaziale Galileo, che orbitò attorno al pianeta gigante tra il 1995 e il 2003, ha concluso la sua missione in modo altrettanto drammatico.

Juno, c’è un nucleo solido in Giove?

Giunone cerca di capire se Giove ha un nucleo. Gli scienziati non sanno se c’è una superficie solida e rocciosa che si nasconde sotto tutte quelle belle macchie e bande. Le teorie prevalenti suggeriscono che forse il pianeta ha un nucleo costituito da idrogeno metallico vorticoso.

Juno, la tempesta sta per finire

In una delle ultime rilevazioni, passando a poche migliaia di chilometri dall’atmosfera gioviana, Juno ha mostrato immagini della macchia rossa, quella specie di occhio che si vede in tutte le raffigurazioni di Giove, e che è osservabile anche con un telescopio amatoriale.Juno, ecco alcune curiosità sulla celebre sonda spaziale

Gli scienziati hanno dedotto che quella formazione, che è la più grande tempesta in corso nel sistema solare, e che va avanti da minimo tre secoli, si sta riducendo.

A fine ‘800 era pari a 4 volte la Terra, nel 1979 appena il doppio, ora poco più grande di un diametro terrestre. E tra qualche decina d’anni potrebbe essere solo un ricordo.