Migliorano i sette minorenni ricoverati a Ischia dopo la notte di caos in discoteca: quasi tutti dimessi, accertato l’abuso di alcol aggravato dal grande caldo.
Arrivano notizie rassicuranti sul fronte sanitario dopo i drammatici eventi della scorsa notte che hanno visto coinvolto un gruppo di giovanissimi frequentatori della movida estiva. Sull’isola di Ischia, le condizioni di salute dei sette adolescenti trasferiti d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Rizzoli sono sensibilmente migliorate. I ragazzi avevano accusato gravi malori mentre si trovavano all’interno dell’unico locale da ballo attualmente in attività sul lungomare del comune di Casamicciola Terme.
Diagnosi confermate e dimissioni dall’ospedale Rizzoli
Gli aggiornamenti sul quadro clinico dei pazienti e sulle indagini in corso sono stati diffusi dall’agenzia di stampa Ansa. In base a quanto comunicato dall’Ansa, quasi tutti i minori hanno potuto lasciare la struttura ospedaliera di Ischia per fare rientro a casa; soltanto un giovane è stato temporaneamente trattenuto dai medici per un periodo di osservazione precauzionale, ma il suo stato non desta alcuna apprensione.
I sanitari hanno accertato che i collassi sono stati provocati da una massiccia assunzione di sostanze alcoliche, al punto da rendere necessaria la lavanda gastrica per una parte dei pazienti. I medici confermano che le temperature afose e l’altissimo tasso di umidità all’interno delle sale hanno pesantemente aggravato la situazione clinica dei giovani.
Il punto sulle verifiche delle forze dell’ordine
Mentre i ragazzi si riprendono dal brutto spavento, gli investigatori continuano a lavorare per fare piena luce sulle responsabilità del gestore della struttura di Ischia. La folla che ha preso d’assalto la serata era composta sia da residenti del posto che da moltissimi turisti in vacanza. Il tempestivo intervento della Polizia di Stato, inizialmente sul posto per un normale pattugliamento esterno, ha evitato conseguenze peggiori: gli agenti, notando i primi segni di emergenza, hanno imposto l’immediato spegnimento dell’impianto sonoro e coordinato lo sgombero controllato del locale per facilitare l’accesso dei mezzi di soccorso.
