Intesa sul Riordino: il Comune di Messina ridimensiona le sue ordinanze

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Il Comune di Messina pronto a modificare alcuni punti della propria ordinanza che limita gli orari di apertura e chiusura delle sale da gioco ed il funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro.

Mai come in questo periodo “storico del gioco pubblico” si è parlato tanto e “così male” degli Enti Locali, ma quando emerge dalla massa qualche Comune che segue e si adegua all’intesa sul riordino del settore ludico, non si può che essere soddisfatti. In questo accordo le imprese di gioco e  i suoi operatori avevano riposto tante speranze che però, vacillano visti i recenti fatti accaduti in particolare nella Regione Piemonte.

Ecco, quindi, che “ci piace” riferire il compiacimento del Presidente di Ascob, associazione dei concessionari di sale bingo e di alcuni casino online migliori, per l’adeguamento all’intesa messo in campo dal Comune di Messina che ha espresso la possibilità di modificare alcuni punti della propria ordinanza che  limita gli orari di apertura e chiusura delle sale da gioco ed il funzionamento degli apparecchi con vincita in danaro. Il commento di Ascob è stato espresso  all’assessorato Ambiente e Nuovi Stili di Vita in un incontro per fare il punto sulla messa in campo dell’ordinanza sindacale per i giochi: argomento alquanto importante per tutto il settore ludico e per tutta la sua filiera.

É sin troppo evidente che Ascob, prende in modo assolutamente positivo “l’apertura” del Comune di Messina, poiché si spera che questo possa portare beneficio alle imprese. D’altra parte, la stessa associazione si è confrontata tantissime volte con gli amministratori dei vari Comuni, evidenziando il fatto che le attività che operano con concessione statale e le attività che operano ex art.88 del Tulps hanno caratteristiche ben delineate e precise e proprio per questo motivo andrebbero regolamentate in diverso modo.

La “contentezza e la soddisfazione” di Ascob si comprendono benissimo, poiché si ritiene che il Comune di Messina abbia voluto ben recepire le domande sottoposte a nome dei suoi assistiti ed abbia di conseguenza preso in esame la possibilità di cambiamento delle proprie ordinanze restrittive. Indubbiamente, anche l’intesa sul riordino gioca il suo ruolo e l’insieme dovrebbe portare ad un risultato sempre migliore: conciliare le esigenze di una attenta amministrazione che guarda alla salute dei propri cittadini, ma anche agli interessi delle attività che operano sul territorio con assoluto rispetto delle regole che discende anche dalla concessione statale di cui sono in possesso.

C’è da sperare che l’atteggiamento dell’amministrazione messinese possa servire per spianare la strada ad altri Comuni e altre città che vogliano seguirne l’esempio: in fondo il buon senso e l’equilibrio devono fare da conduttore alla riforma che si sta attuando in tutto il mondo del gioco. Certamente,  mettersi “di traverso” e continuando ad ostacolare il cammino del gioco pubblico non risulta essere la “strada maestra” da seguire per ottenere positività né sul mercato locale né su quello nazionale.

É stata fatta tanta fatica per far arrivare alle amministrazioni  le reali esigenze di coloro che hanno investito nel gioco, fatica nell’arrivare all’intesa per il riordino e ricominciare tutto da capo con ostracismi e prese di posizione “di potere” sembrerebbe veramente assurdo. Anche se l’assurdo sembra voler prevaricare il buon senso ed i risultati positivi.

Quindi, si spera che l’atteggiamento “ribelle” di taluni si ridimensioni e che si arrivi a un equo comportamento, a un rispetto per gli addetti ai lavori che hanno creduto di investire nel settore ludico, credendo ovviamente che essere una “riserva di Stato” ed avere una concessione statale sarebbe stato un buon investimento per il proprio futuro.