lunedì, Ottobre 3, 2022

In Sanguine Veritas, il 20 settembre con la Masseria dello Sbirro e Januarius

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Giuseppe Giorgio
Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

Martedì 20 settembre alle ore 19, alla “Masseria dello Sbirro” di Ercolano, in programma l’evento “In Sanguine Veritas” nel segno del culto di San Gennaro.

“In Sanguine Veritas”, è questo il titolo dell’evento in programma martedì 20 settembre alle ore 19, alla “Masseria dello Sbirro” di Ercolano. Per i partecipanti, un incontro di grande interesse all’ombra del Vesuvio, nato dalla sinergia tra l’apprezzata azienda agricola ercolanese e la risto- bottega Januarius di via Duomo a Napoli.

Un’occasione che farà anche da premessa, nel segno del culto di San Gennaro e proprio nel giorno successivo a quello dei suoi festeggiamenti, a due scommesse imprenditoriali nate in tempi diversi ma legate a doppio filo dalle radici partenopee e dalla tradizione locale.

Così, fondendo la propria attività agricola e la coltivazione del pomodorino del piennolo della Masseria dello Sbirro con la missione ristorativa di Januarius, i titolari Carlo Cozzolino e Cristina Leardi, quest’ultima attuale presidente del Consorzio di tutela del pomodorino del piennolo, hanno anche trovato il tempo per dedicarsi alla produzione vinicola.

E ciò proprio grazie all’incontro con Francesco Andoli, titolare di Januarius, il ristorante-bottega aperto nel 2018 situato proprio di fronte al Duomo di Napoli, deciso nel fare dell’identità partenopea il motivo dominante della sua cucina. Da questa unione infatti, sulla scia di un menù chiamato “Liturgia Partenopea” interamente ispirato alla cucina tradizionale napoletana, i nuovi nettari della “Masseria” hanno subito trovato una grande collocazione ancor prima dell’uscita ufficiale del prossimo 20 settembre.

Protagonisti di questa new entry vinicola sono un bianco denominato “Eusebia”, proprio come il nome della leggendaria nutrice di San Gennaro che raccolse il suo sangue, ed un rosso chiamato “Januario”. Due nuove delizie per il palato che, dopo il parere favorevole dei clienti di Januarius, saranno degnamente illustrate insieme a tutto il progetto. Tant’è che, a prendere corpo nel nome dei due neonati vini con le etichette firmate da un artista come Alfredo Troise, sarà un interessante dibattito.

Lo stesso che, moderato dalla giornalista Antonella Amodio, registrerà pure la partecipazione, oltre che dei padroni di casa, del titolare della risto-bottega napoletana e dell’autore delle etichette, di Nicola Campanile dell’Azienda Agricola Monte Somma Vesuvio, dell’enologo Ernesto Buono e del presidente dell’Ais Campania, Tommaso Luongo.

Per i presenti, sui banchi allestiti alla Masseria, tante prelibatezze culinarie come i taralli di Leopoldo Infante, il sushi di Egosushi, le pizze di Owap, i prodotti della Salumeria Malinconico, le carni di Giacomo Buonanno, fino a giungere ai piatti di Mimì alla Ferrovia e ai dolci di Mario Di Costanzo.

Ad arricchire di note e di canzoni la serata, ci penseranno l’artista e musicista di strada Pier Macchiè e Roberta Minieri erede della grande posteggia napoletana.

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