Ilva, morte operaio travolto da cavo d’acciaio: sciopero immediato

267
Ilva, morte operaio travolto da cavo d’acciaio: sciopero immediato

Ilva: la morte del 28enne Angelo Faggiano (operaio di una ditta appaltatrice) ha portato i sindacati a proclamare uno sciopero immediato.

Nella giornata di ieri c’è purtroppo stata l’ennesima morte sul lavoro. La Tragedia è avvenuta al porto di Taranto, dove Angelo Fuggiano, operaio 28enne della ditta di carpenterie metalliche Ferplast dell’appalto Ilva, è morto in un incidente avvenuto nel reparto Ima, al quarto sporgente del porto della città pugliese gestito dal siderurgico. L’incidente sarebbe avvenuto nel corso del cambio funi per una macchina scaricatrice: un cavo d’acciaio sarebbe saltato travolgendo il giovane lavoratore. Inutile l’intervento degli operatori del 118. I sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno immediatamente proclamato uno sciopero fino a tutto il turno di oggi, rispondendo negativamente alla richiesta dell’azienda di interromperlo. E oggi sciopero di 24 ore all’Ilva di Cornigliano (Genova).

Ilva, morte operaio travolto da cavo d’acciaio: sciopero immediato

Ilva, sindacati: “Lavoratori operano in carenti condizioni di sicurezza”

Negli ultimi mesi, dichiarano i sindacati, “sono stati consumati più scioperi (ultimo il 30 aprile) per denunciare le condizioni di sicurezza carenti, generate anche da una serie di mancanze organizzative, assenza di investimenti e manutenzioni più volte denunciati, e oggi l’ennesimo inaccettabile episodio”. Fim, Fiom, Uilm e Usb ritengono “non più rinviabile una seria discussione sull’intero sistema degli appalti che vengono ancor più aggravate dallo stallo della trattativa Ilva in cui uno dei punti delle nostre rivendicazioni è l’avvio di un vero e proprio codice degli appalti”. Contestualmente, i sindacati chiedono al prefetto Donato Cafagna “una celere convocazione per rappresentare la grave e oramai non più sostenibile situazione“. Nel comunicato le organizzazioni sindacali richiamano “con forza le precarie condizioni in cui vivono i lavoratori delle aziende dell’appalto e dell’indotto Ilva, che, alle continue tensioni di precarietà, mancanza di stipendi, incertezza sul futuro, aggiungono anche minori condizioni di sicurezza”.

Ilva, Camusso (Cgil): “Si è superato il limite”

Si è superato qualsiasi limite di sopportazione, è una strage continua. La parola emergenza è riduttiva rispetto a quanto sta avvenendo”. Così il segretario Cgil, Susanna Camusso, sull’incidente a Taranto in cui ha perso la vita un operaio di un azienda dell’indotto Ilva. Su Twitter, Camusso ha inoltre sottolineato i silenzi di Confindustria e politica (concludendo il tweet con gli hashtag Basta morti sul lavoro e Più sicurezza sul lavoro). Dalla prossima settimana, assemblee e 2 ore di sciopero in tutti i luoghi di lavoro.