Il Teatro Cerca Casa iniziativa di Manlio Santanelli

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NAPOLI- Il “Teatro Cerca Casa” giunge al compimento del suo primo lustro di vita e ad illustrare durante il solito incontro annuale le esperienze di questo primo quinquennio insieme alle proposte della prossima stagione, è stato la mente e direttore artistico della storicizzata iniziativa, Manlio Santanelli.

NAPOLI- Il “Teatro Cerca Casa” giunge al compimento del suo primo lustro di vita e ad illustrare durante il solito incontro annuale le esperienze di questo primo quinquennio insieme alle proposte della prossima stagione, è stato la mente e direttore artistico della storicizzata iniziativa, Manlio Santanelli.

“Per fare andare bene questo mondo – ha detto l’autorevole commediografo- occorre immaginarne uno peggiore. E sempre sulla scia del suo sottile umorismo ha parlato del progetto #Teatro Cerca Casa, come di un bastone della giovinezza per il teatro Italiano.

Un’iniziativa, la nostra – ha ribadito ancora Santanelli – in ascesa.

Cosa che ci fa sperare nella nascita di una linea di tendenza, autorizzandoci a tralasciare il pensiero di un evento di carattere provvisorio.

Il Teatro Cerca Casa, ha un valore progressivo e noi tutti, da esso, grazie alle persone eclettiche che lo animano, ci aspettiamo un goal contro il cosiddetto Teatro ufficiale”. Ed è sull’onda dell’entusiasmo delle premesse santanelliane, che organizzato da Livia Coletta e Ileana Bonadies, il viaggio del Teatro itinerante per le dimore di Napoli e provincia, continuerà anche per la prossima stagione all’insegna della qualità degli interpreti e dei grandi autori.

Ad inaugurare la stagione, lunedì 3 ottobre, proprio in casa Santanelli, sarà Gea Martire con lo spettacolo “Per disgrazia ricevuta” scritto dallo stesso direttore artistico della kermesse.

A seguire, per un’annata ricca di nuovi fermenti ed idee sinonimo di cultura, ci saranno tanti altri spettacoli per un cartellone che vedrà in scena: “Canto in casa – Canti sacri, d’amore, di lavoro, di pianto, di festa delle antiche comunità contadine lucane” con Caterina Pontrandolfo; “Conversazione con la Morte” di Giovanni Testori con Antonio Ferrante; “Dois mundos e uma sò musica” con Robertinho Bastos; “Gli amici se ne vanno” ovvero “Le note diseguali di Umberto Bindi”, di Gianmarco Cesario ed Antonio Mocciola” con Massimo Masiello; “Il mese del Rosario- house concert” con Flo; Lei Kurt Weill- La donna delle musiche di Weill” con Patrizia Spinosi; “Maria d’Avalos.

Canti d’amore e morte”, scritto, diretto ed interpretato da Michele Danubio con Laura Borrelli; “Massimo Circo” con Francesco Paglino e Fabio d’Addio; “Mi voleva Strehler” di Umberto Simonetta con Valeria Luchetti per la regia di Renato Carpentieri; “Non ci resta che vivere” con Leda Conti per la regia di Sergio Di Paola; “Non solo bach” con Luca Signorini al violoncello; “Piccoli crimini coniugali” da Eric Emmanuel Schmitt con Valentina Elia e Michele Schiano di Cola ed ancora “Sketches of Swing”, il concerto con una interprete passionale ed artisticamente multiforme come Maresa Galli, accompagnata da Luca Signorini al violoncello, che proporrà un viaggio musicale attraverso le melodie più suggestive dei maestri americani e brasiliani, tra jazz, swing e bossa nova.

A completare il nutrito cartellone itinerante de Il “Teatro Cerca Casa”, anche “Spiritilli ed altri incontri” di e con Enzo Moscato con la partecipazione di Manlio Santanelli.

“Un confronto-scontro scenico, con il mio alter ego Enzo – ha detto Santanelli- che mi vedrà improvvisare sul tema dell’umano e del familiare a confronto con l’elemento mitico rappresentato dai beffardi fantasmi da sempre insediati nel cuore dei napoletani”.

Infine, a chiudere la programmazione, “Te conto lu cunto” con Francesca Morgante alla prese con il celebre “Lo cunto de li cunti” di Basile; “Un uomo piccolo” da “Gli ultimi giganti” di Francis Place con Massimo Foà; “Vita, morte e resurrezione di Policenella cetrulo” con Bruno Leone e “Tutta una vita”, Studio su “L’Enciclopedia dei morti” di Danilo Kis, scritto, diretto ed interpretato da Renato Carpentieri.

“Nell’epoca che viviamo- ha detto Carpentieri- vale davvero la pena che i teatranti vadano dal pubblico senza aspettare che lo stesso si rechi nello storico edificio deputato allo spettacolo.

Attualmente, viviamo due realtà: quella del supermercato del Teatro Stabile e quella del fai da te del Teatro Cerca Casa.

Ed è appunto grazie ad iniziative come quella di Santanelli che occorre ristabilire il contatto con lo spettatore riformando una comunità ormai lontana dal teatro tradizionale.

Per il pubblico delle case teatrali napoletane, ho scelto lo spettacolo, ‘Tutto una Vita’, ma è anche possibile che alla fine cambi idea, optando per ‘La caduta’ di Albert Camus”. Ad arricchire le proposte del “Teatro Cerca Casa” anche una sezione di spettacoli musicali ed i consueti riconoscimenti annuali, quest’anno assegnati agli spettacoli “Canto in casa” e “Io tra di voi” ed a Sonia Zoppoli che si è aggiudicata il premio Fedeltà.

di Giuseppe Giorgio

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