Il “Sapore Maggiore” delle Eccellenze Campane

699
eccellenze campane

NAPOLI – E’ partendo dall’affermazione della scrittrice ed attivista britannica, Adeline Virginia Woolf, che nel suo celebre saggio “Una stanza tutta per sé” (A Room of One’s Own) scrisse: “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”, che ad “Eccellenze Campane” è stato presentato il progetto, “Sapore Maggiore”.

E così, ribadendo la necessità di una sana alimentazione e facendo leva sul pensiero dell’autrice inglese che nel suo testo a favore del femminismo sottolineò l’indispensabilità del pranzo rispetto alle altre attività quotidiane, la conferenza stampa ha evidenziato due importanti punti.

Il primo, riguardante la necessità di diffondere il concetto di una nutrizione sana ed il secondo, collegato al bisogno di preservare la salute dei consumatori mediante il consumo di frutta e verdura prodotta in Campania.

Due obiettivi, questi, che finalizzano l’intenzione di 19 imprenditori agricoli della Piana del Sele, uniti nel nome dell’organizzazione produttiva “Solco Maggiore”, per contribuire alla formazione di una cultura enogastronomica fondata sul recupero della stagionalità e del naturale 100%.

A parlarne nell’acceso dibattito nella struttura de “La terra del buono” di via Brin, moderati dal giornalista e critico enogastronomico, Luciano Pignataro, il componente commissione Agricoltura Senato della Repubblica, Angelica Saggese, insieme con Antonio Vocca, responsabile generale della O.P. Solco Maggiore; Cosimo Mastrangelo, esperto di finanza internazionale; Giovanni Solinas, europrogettista; Francesco Rispoli, Presidente O.P. Solco Maggiore e Gerardo Vocca esperto di certificazione biologica ed agronomo.

“Sia pure si tratti di un settore poco considerato dalle nuove generazioni- ha detto Angelica Saggese – è importante avvicinare i giovani all’agricoltura, garantendo anche attraverso un intervento legislativo un ricambio generazionale.

I giovani, rappresentano l’innovazione ed è nel nome della stessa che occorre fornire nuovi strumenti atti a favorire lo svilupo agricolo”.

Una realtà, quella di “Solco Maggiore” cresciuta velocemente che, attraverso la dedizione all’agricoltura, ha saputo creare sviluppo registrando un fatturato complessivo di circa 30 milioni di euro annui.

E sempre a tal proposito, durante l’incontro stampa curato dalla giornalista Brunella Cimadomo della “Bc Communication Services”, Antonio Vocca, responsabile generale della O.P. Solco Maggiore , ha parlato di “un progetto che punta a promuovere il territorio, in tutte le sue valenze, siano esse ambientali o turistiche, attraverso l’agroalimentare”.

Dal canto suo, il presidente della Organizzazione Produttiva, Francesco Rispoli, si è soffermato sulla necessità di un lavoro di formazione e sul bisogno dello sviluppo di una cultura enogastronomica orientata sull’andamento stagionale ed il naturale”.

Generale, inoltre, da parte degli agricoltori presenti, il pensiero legato al recupero delle tipicità del territorio, del biologico e del rapporto con la terra. “Fondamentale – ha detto ancora Gerardo Vocca – è la necessità di avere a disposizione certificazioni di qualità”. Buone premesse, quindi, per l’ organizzazione “Solco Maggiore”, la stessa che nel commercializzare prodotti ortofrutticoli conferiti dai propri associati, punta a realizzare e implementare la filiera corta.

Un obiettivo, tuttavia, che non tralascia i mercati esteri grazie a due figure-chiave come Cosimo Mastrangelo, esperto di finanza internazionale e Giovanni Solinas, europrogettista.

A completare il progetto, tre tappe per gli “educational” gastronomici, in programma: il 14 ottobre, presso “La Bottaia” dei Feudi di San Gregorio ad Atripalda, il 20 ottobre, presso “La Stanza del Gusto” a Napoli ed il 26 novembre, nella “Tenuta Poggitazzi” in provincia di Arezzo.