venerdì, Luglio 19, 2024

Il Sannazaro tra tradizione e anniversari annuncia la nuova stagione

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Giuseppe Giorgio
Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

Il Teatro Sannazaro presenta la prossima stagione 2024-2025. Si partirà il 10 ottobre con Carlo Buccirosso e il suo spettacolo “L’erba del vicino è sempre più verde”.

Una stagione particolare quella del 2024-2025 per il Teatro Sannazaro. Una stagione che nel coincidere con il trentesimo anniversario della scomparsa di Luisa Conte, leggendaria artefice della rinascita della storica sala di Chiaia e poi con il centenario della nascita, assume dei toni passionali e simbolici.

E a sottolineare la doppia ricorrenza sono stati proprio la nipote d’arte e direttrice artistica Lara Sansone e il direttore generale Sasà Vanorio. Gli stessi che nell’anticipare senza svelare i dettagli delle importanti iniziative al riguardo, hanno pure presentato, durante la consueta conferenza stampa annuale, gli spettacoli della prossima annata divisa tra la tradizione e la contemporaneità.

«Dalla Napoli della spazzatura a quella dei turisti di oggi- ha detto Vanorio- sembra che si stia vivendo un sogno. E ciò grazie all’inventiva dei napoletani e non certo alle Istituzioni. Sono stati i partenopei, infatti, a trarre il meglio da una terra che non si arrende mai. Ed in questo contesto, visto che per la miracolosa ripresa un altro ruolo fondamentale è stato ricoperto dalla cultura, noi diamo man forte con il nostro teatro da sempre lontano da ogni campagna abbonamento. Così sulla scia di questo pensiero anche per la prossima stagione presentiamo solo spettacoli belli perchè è solo grazie alle giuste scelte che il teatro funziona».

E ribadendo quanto detto dal direttore Vanorio, ad annunciare gli spettacoli del prossimo cartellone è stata la direttrice artistica Lara Sansone pronta nell’evidenziare il valore di certe scelte e la voglia di un passato che diventa presente. Al Sannazaro con lo slogan “Sogno o Sold Out” si partirà il 10 ottobre con Carlo Buccirosso e il suo spettacolo “L’erba del vicino è sempre più verde” e si andrà avanti dal 15 novembre con Biagio Izzo e “L’arte della truffa”.

Dal 6 dicembre, invece, sarà il turno di Maurizio De Giovanni con il suo lavoro firmato per la regia dallo scomparso Alessandro D’Alatri “Mettici la mano” con Antonio Milo, Adriano Falivene ed Elisabetta Mirra. Dal 20 dicembre sarà la volta del tradizionale “Cafè Chantant” Rebelle, di e con Lara Sansone. «Una messinscena – ha detto l’attrice e regista – dalla grande forza trainante che ha la capacità di trasformarsi in una grande magia fatta di tradizione ed emozioni».

Ad inaugurare il 2025 sarà Enzo Decaro con “L’Avaro Immaginario” in scena, tra gli altri, con Nunzia Schiano e Ingrid Sansone, seguito da Lina Sastri con “Voce ‘e notte”. Dal 28 febbraio ancora tradizione con “La festa di Montevergine” di Viviani e ad aprile “C’era una volta un Re” con Peppe Barra e la regia di Lamberto Lambertini. Per la sezione “Contemporaneo” ad aprire il cartellone sarà “Appuntamento a Londra” di Mario Vargas Llosa, seguito da “L’anno in cui bruciammo chrome” di Marcello Cotugno che ne firma anche la regia e Nadia Carlomagno.

«Uno spettacolo – ha detto Cotugno- in cui si affronta il tema del metaverso» e ancora come ha aggiunto Carlomagno «dove il mondo virtuale riesce a procurare percezioni vere ai limiti della realtà». A completare le proposte del “Contemporaneo”, anche “La ragione degli altri” di Linda Dalisi e Alfonso Postiglione; “Cuore Puro” di Saviano diretto da Mario Gelardi; “Il viaggio di Nabil” di Daniele Virgillito diretto da Stefano Amatucci; “La denuncia” di Ivan Cotroneo e “L’ammore nunn’è ammore” con Lino Musella.

Infine, spazio al Teatro per i giovani con “XXS Sannazaro Young” e spettacoli come “La cantata dei pastori” con Peppe Barra; al “Cantiere Sartoria” che comprende il progetto “L’ecologia dei sentimenti” a cura di Nadia Carlomagno e alle “Prime di settimana” con “Verso la libertà” di Stefano Ariota; “Adolf prima di Hitler” di Antonio Mocciola e la regia di Diego Sommaripa e “Musica dei Ciechi – Tournée Viviani” con la regia di Tonino Di Ronza.

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