Il San Carlo celebra Gioacchino Rossini con ‘Mosè in Egitto’

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Il San Carlo celebra Gioacchino Rossini con 'Mosè in Egitto'

Doppio appuntamento al Memus per la Stagione Lirica e di Balletto 2017 – 2018, con il “Mosè in Egitto” e la mostra all’omonimo museo per celebrare i 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini.

Per questo importante anniversario, il Teatro San Carlo di Napoli ha voluto fare le cose in grande, proponendo oltre alla celebre opera del compositore pesarese – Mosè in Egitto – anche un’ampia mostra di documenti, autografi e cimeli, curata dal collezionista e musicofilo Sergio Ragni che all’interno della sua seicentesca Villa Belvedere, ospita una delle più ricche e preziose collezioni sulla figura di Rossini.

Grazie alla fattiva e cordiale collaborazione di Ragni, il Teatro San Carlo ha potuto allestire questa mostra al Memus, il Museo e Archivio Storico del Teatro San Carlo, denominata “Furore Napoletano”. Un titolo fortemente voluto dal suo ideatore Sergio Ragni, profondo conoscitore della vita e dei capolavori rossiniani. La mostra sarà inaugurata oggi 15 marzo alle ore 18.30.

Inoltre il San Carlo, che celebra i 150 anni della morte di Gioachino Rossini, propone la prossima opera in cartellone con uno tra i nove capolavori che il genio pesarese compose proprio per il Massimo partenopeo. Sto parlando del “Mosè in Egitto” che andò in scena per la prima volta al Teatro San Carlo il 5 marzo 1818, quarta gemma fra i nove capolavori che Gioachino Rossini scrisse nei suoi “anni napoletani”.

Cast ‘Mosè in Egitto’

Per questo imponente spettacolo la regia, originalissima, è stata affidata a David Pountney, con un cast d’eccezione. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del San Carlo ci sarà Stefano Montanari (Maurizio Agostini 20 marzo) che guiderà un cast di cantanti di acclarata bravura quali Alex Esposito nel ruolo del Faraone, Carmela Remigio in quello di Elcia (il 17 sarà in scena Karen Gardeazabal), Christine Rice che sarà Amaltea, (Arianna Vendittelli il 17 marzo), Osiride che avrà la voce di Enea Scala, Mosè quella di Giorgio Giuseppini (il 17 quella di Goran Juric) Marco Ciaponi (15 e 18 marzo) e Krystian Adam (17 e 20 marzo) che si alterneranno nelle vesti di Aronne, Alisdair Kent sarà Mambre e Lucia Cirillo Amenofi. Dice David Pountney, celebre regista britannico, nonché librettista di opere tra cui tre di Peter Maxwell Davies.

Il Mosé andò in scena al San Carlo per la Quaresima del 1818, e fu ripreso l’anno successivo con il terzo atto modificato, dove comparve quello che diverrà l’emblema dell’opera: la preghiera Dal tuo stellato soglio.

Tutte le opere prodotte a Napoli venivano reclamate dai più importanti teatri d’Europa, e per questo Rossini considerava il Teatro San Carlo un importante punto di riferimento per la sua carriera artistica. Non a caso Rossini diceva che il pubblico napoletano era il più colto d’Italia e di questo ne siamo profondamente consapevoli. Importante anche l’intervento del direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli Franco Mercurio, grazie al quale è stato possibile interagire e condividere questa mostra su Rossini, citando un altro autorevole collezionista dell’Ottocento, Lucchesi-Palli che con Rossini ebbe un interessante e prezioso carteggio privato.

  • Giovedì 15 Marzo ore 20.00 – Sabato 17 Marzo ore 18.00
  • Domenica 18 Marzo ore 17.00 – Martedì 20 Marzo ore 20.00

Gioachino Rossini – Mosè d’Egitto

  • Direttore | Stefano Montanari / Maurizio Agostini (20 marzo)
  • Regia | David Pountney
  • Scene | Raimund Bauer
  • Costumi | Marie-Jeanne Lecca
  • Luci | Fabrice Kebour
  • Assitente alla Regia | Polly Graham
  • Faraone, Alex Esposito
  • Amaltea, Christine Rice / Arianna Vendittelli (17 marzo)
  • Osiride, Enea Scala
  • Elcia, Carmela Remigio / Karen Gardeazabal (17 marzo)
  • Mambre, Alisdair Kent
  • Mosè, Giorgio Giuseppini / Goran Juric (17 marzo)
  • Aronne, Marco Ciaponi (15 marzo, 18 marzo) / Krystian Adam (17 marzo, 20 marzo)
  • Amenofi, Lucia Cirillo

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo – Allestimento della Welsh National Opera