“I Puntini sulla A”: 4° giornata. Rubrica di Gianmarco Giugliano

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Rubrica di Gianmarco Giugliano.

Cade la Juventus, “risorge” l’Inter, scivola la Roma… ed in testa c’è il Napoli.

Tre giocatori, tre storie diverse, tre attaccanti: Higuain, Icardi e Milik. Sono loro nel bene e nel male i protagonisti della 4° giornata di campionato. Allegri decide di lasciare l’argentino in panchina per pagare il pegno alla parola più odiata da chi segue il calcio almeno dagli anni 80: Turn Over. Anche Sarri fa turn over e lancia Gabbiadini dal primo minuto per poi, mentre il Napoli era ancora sull’1-1, decidere di mandare in campo il polacco eroe di Champions. Icardi gioca dal primo minuto : De Boer nonostante la figuraccia in Europa League, non ha dubbi sul capitano nerazzurro.

Alla fine Icardi gioca una delle sue migliori partite con la maglia dell’Inter e costringe la Juventus alla prima sconfitta, a subire il primo gol su azione (il cross precisissimo di esterno per Perisic è stato di Icardi) ed a subire due gol (cosa che in campionato non succedeva dalla trasferta dello scorso anno a Carpi). Higuain entra ma non incide, impastato nelle geometrie poco chiare di Allegri che schiera un Pjanic “ibrido” davanti alla difesa ed un Asamoah che più dell’impegno non riesce a dare. C’è anche chi parla di una difesa bianconera costretta a fare i conti con l’età che avanza ma questo si vedrà cammin facendo. Dati alla mano, la Juventus ha subito 4 gol in 4 partite ( tre da azioni di calcio d’angolo) e la media non è certamente quella dello scorso anno. L’attacco bianconero, incensato e lustrato per tutta la durata del calciomercato, conta, al momento, solo 3 gol di Higuain , mentre Mandzukic, Dybala e Pjiaca sono ancora a zero.

Dicevamo: in testa cè il Napoli di Sarri. Via Higuain dentro Milik. Il polacco, nonostante la giovane età (22 anni), non sembra accusare limpatto con un ambiente come quello napoletano che tanti problemi ha dato in passato a giocatori decisamente più esperti. Milik è il giocatore in Europa con la migliore media gol rispetto ai minuti giocati, davanti a Messi, Aguero, Lewandosky e altri nomi importanti. Dei 6 gol finora realizzati 3 di piede e 3 di testa, tutti decisivi. Ma il capocannoniere della serie A non è lui ma il compagno di squadra Callejon, autore di ben 5 reti dall’inizio della stagione ( lo scorso anno ne aveva realizzate 7 in tutto il torneo). E poi c’è Mertens con 2. Solo Insigne e Gabbiadini mancano all’appello. La squadra di Sarri è quella che ha realizzato più gol: 12 (3 a partita) e mostra strategie offensive nuove ed efficaci.

Le milanesi sono state protagoniste dell’ultima giornata: il Milan vince a Genova contro la Sampdoria con un gol di Bacca (partito anche lui dalla panchina) e l’Inter , come già detto, si risveglia e fa iniziare a vedere ciò che vorrebbe De Boer.

Al palo la Roma, troppo poco energica a Firenze, superata da un gol di Badelj (con fuorigioco attivo di Kalinic) a fine gara.

Bene Lazio e Cagliari ed il solito Sassuolo. Primo punto per il Crotone in serie A.

Ultima considerazione: se ci fosse stata la moviola in campo, la Roma avrebbe avuto un rigore su Dzeko nel primo tempo di Firenze ed avrebbe visto l’annullamento del gol che l’ha condannata, mentre l’Inter si sarebbe avvantaggiata di un rigore su Icardi (abbracciato da Bonucci, che sarebbe stato espulso). Dicono che favori e sfavori alla fine si compensano? Io non la penso così e prima la tecnologia potrà essere di aiuto agli arbitri e meglio sarà per tutti.

Non ci servono le polemiche: ci serve il calcio, quello giocato, quello degli schemi e delle belle azioni; quello delle belle storie , come quella di Fabio Pisacane che, dopo aver rifiutato una “combine”per soldi ed averla denunciata, ieri, dopo anni di sacrifici, ha debuttato in serie A con Cagliari a 30 anni giocando 80 minuti. Queste sono le storie che bisogna raccontare: le sue lacrime durante l’intervista sono il bello della vita e di tutti i sacrifici che si fanno. Bravo Fabio, esempio per tutti.