I puntini sulla A: 10° giornata di campionato – Rubrica di Gianmarco Giugliano

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di Gianmarco Giugliano – Dopo 10 giornata in testa alla classifica si riforma il terzetto che conquistò il podio alla fine dello scorso campionato: Juventus Roma e Napoli.

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I bianconeri si riprendono immediatamente dopo la sconfitta di Milano contro il Milan ed impongono la legge dello Juventus Stadium alla Sampdoria con un sonoro 4-1. Ancora a secco Higuain, sono da segnalare la doppietta di Chiellini (la terza in serie A per il difensore) e la prima rete in campionato per Mandzukic. A centrocampo, il rientro di Marchisio permette ad Allegri di poter contare su un giocatore duttile e ordinato. Rispetto allo scorso anno, la vecchia signora ha ben 12 punti in più; ha segnato 10 gol in più ed ha subito 2 gol in meno dello scorso anno.

La Roma sembra, in questo momento, la squadra più in forma del torneo: dopo la buona prestazione del San Paolo (3-1), i giallorossi hanno superato il Palermo per 4-1 ed il Sassuolo a Reggio Emilia per 3-1. Nelle ultime partite, considerando anche quella di Europa League, la Roma ha realizzato ben 13 reti in quattro partite, arrivando, in totale a 26 gol realizzati (ben 5 in più della Juventus e 7 più del Napoli). la velocità di Salah e la ritrovata vena realizzativa di Dzeko rendono l’attacco di Spalletti il più forte e completo del campionato. Se, però, andiamo ad analizzare i dati dello scorso campionato, ci accorgiamo che la Roma di Garzja aveva realizzato ben 25 reti (solo una in meno) ed aveva subito addirittura un gol in meno con il risultato di 21 punti (uno in meno della Roma di Spalletti) tenendo presente che lo scorso anno la Roma era impegnata in Champions.

Il Napoli, pur senza punte centrali di ruolo, doma l’Empoli con un 2-0 che non rispecchia, però, il dominio della partita: 63% di possesso palla e ben 30 tiri verso la porta di un ottimo Skourupsky. Il folletto Mertens, schierato al centro dell’attacco dimostra di essere pericolosissimo anche in questa posizione. Due le partite da titolare per il belga da falso nueve (Besiktas e Empoli) e due gol segnati. La squadra di Sarri, pur soffrendo la mancanza di un classico centravanti che assicurerebbe la finalizzazione di giocate su cross o almeno l’occupazione di spazi nevralgici al centro dell’area di rigore, continua ad essere la squadra che mantiene il baricentro più alto della serie A e continua ad essere la squadra con più possesso palla del campionato. Rispetto allo scorso anno ha realizzato due gol in meno (senza Higuain, Milik ed ora Gabbiadini sembra un miracolo) ma ha preso due gol in più (e questo è il dato su cui riflettere). Da quando Sarri ha dovuto fare a meno di Albiol, il Napoli ha subito 2 reti dal Benfica, una dall’Atalanta, tre dalla Roma, tre dal Besiktas ed una dal Crotone mantenendo la porta inviolata solo contro l’Empoli (peggior attacco d’Europa con appena due reti all’attivo). L’esperienza di Albiol sembra fondamentale per gli equilibri di una difesa che annovera calciatori giovani ( tranne Chiriches e Maggio) che non hanno compiuto neppure i 25 anni. Sembra naturale che l’esperienza è importantissima soprattutto nel nostro campionato in cui la squadra con la migliore difesa è, quasi sempre, quella che vince il torneo. Altro dati che fa riflettere è il numero di falli commessi: il Napoli è la squadra che di gran lunga sulle altre, commette meno interventi punibili dall’arbitro. Questo dato, da una parte è logico se pensiamo alla filosofia di Sarri che impone di giocare la palla anche nei momenti più difficili e nelle zone di campo più pericolose, dall’altra, proprio per il dato sul baricentro alto, espone la squadra, in caso di perdita del possesso palla, alle ripartenze degli avversari, spesso in spazi ampli.

Sabato c’è Juventus Napoli: la partita, oltre ad essere importante per la classifica (una eventuale vittoria della Juventus riporterebbe il Npaoli a -7) è interessante per la presenza di Higuain che ritroverà i vecchi compagni. Non ci saranno tifosi partenopei: questa decisione, seppur condivisibile da un punto di vista dell’ordine pubblico, potrebbe sembrare assurdo se si pensa che lo Juventus Stadium è il più moderno stadio italiano e dovrebbe permettere la presenza di qualsiasi tifoseria. L’augurio, però, è quello di non ascoltare i soliti cori stupidi e razzisti nei confronti dei napoletani. Chi lo fa non solo dimostra tutta la sua stupidità ma dimostra di essere soprattutto ignorante, non conoscendo la storia di una città che è stata capitale del suo Regno per 500 anni e che era il fiore all’occhiello della nostra penisola fino all’unità d’Italia.

Tornando al campionato, cade il Milan a Genoa contro i grifoni di un ottimo Juric e di un ritrovato Pavoletti (forse il miglior attaccante italiano insieme ad Immobile in questo momento): la squadra di Montella, elogiata anche per l’ottima fase difensiva, è crollata soprattutto per l’espulsione del suo uomo più esperto: Paletta, senza dimenticare, però, che il Genoa sta dimostrando di essere una squadra da ambizioni europee.

Anche l’Atalanta continua il suo splendido campionato vincendo a Pescara e raggiungendo la sesta posizione in classifica. Gli orobici (come era ovvio immaginare per la presenza di Gasperini sulla panchina) propongono un calcio propositivo e veloce, favorito dall’ottima forma di Gomez.

Benissimo anche la Lazio che travolge il Cagliari all’Olimpico e con ben 20 gol realizzati è il terzo miglior attacco della serie A: Anderson, Keita e Immobile, sfruttando anche l’assenza dalle competizioni europee, stanno concretizzando l’ottimo lavoro della squadra che non solo vince, ma, spesso e volentieri, convince.

Vince l’Inter di De Boer con una doppietta di uno scatenato Icardi: la squadra nerazzurra è, però, ancora lontanissima dalle prime posizioni e soprattutto da una struttura di gioco che possa far pensare ad una rapida risalita. Solo l’impegno e la concentrazione (così come dimostrato contro Juve e Roma) potranno permettere ai nerazzurri di riportarsi in posizioni migliori.

In coda, buon punto del Crotone a Firenze mentre Empoli, Pescara e Palermo sembrano destinate ad un duro campionato: già quattro i punti di distacco tra la diciassettesima posizione occupata dal Pescara e la Sampdoria (sedicesima a 11 punti).

Un punto a testa nella sfida di Verona tra Chievo e Bologna.

Dzeko con dieci reti comanda la classifica cannonieri seguito di Icardi ed Immobile con otto. Le loro doppiette sono decisive per la vittorie di Roma, Inter e Lazio.

 

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