Higuain è della Juve. Gonzalo è un top player, ma come uomo, ha perso alla grande!

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La Juventus ha depositato in Lega il contratto di Gonzalo Higuaìn: ora l’argentino è ufficialmente un giocatore bianconero.

La società torinese pagherà al Napoli 90 milioni di euro in due anni e non in una unica soluzione. Higuaìn guadagnerà 7.5 milioni all’anno ed in più avrà la gestione totale dei diritti d’immagine.

Si conclude, nella maniera che ormai tutti si aspettavano, uno dei trasferimenti più incredibili del calcio italiano: Per i tifosi del Napoli la storia non solo si ripete (Zoff, Ferrara, Altafini) ma diventa ancora più triste se si pensa al legame che si era creato tra il calciatore e la tifoseria.

Da amato ad odiato, il passo è stato brevissimo: i napoletani non perdoneranno mai al Pipita di essere passato ai “nemici” dichiarati; non gli perdoneranno mai l’aver saltato sotto la curva cantando “difendo la città” per poi passare alla squadra torinese. Sì, torinese! La storia si ripete: triste, bugiarda senza pietà ed anima, senza la minima dignità e forza di reagire.

Da 155 anni la storia si ripete e Napoli resta sempre lì, ferma a guardare un altro suo pezzo di cuore che la tradisce, che si trasferisce proprio nella città che l’ha costretta con l’unità d’Italia a perdere la sua autonomia relegandola ad un ruolo di colonia e che la costringe a vedere i suoi figli allontanarsi dalle case e dagli affetti per cercare un lavoro al Nord.

Ma tutto questo Gonzalo non lo sa… o ha fatto finta di non saperlo! La maglia azzurra non andava disonorata: c’è una città dietro quella maglia, c’è la voglia di riscatto della sua gente che viene puntualmente tradita, c’è la difficoltà di tutti i giorni di lottare non tanto per lavorare ma per cercare di trovare un lavoro; c’è la dignità di un popolo che è rimasto tale nonostante l’Italia e nonostante l’Europa! Napoli integra tutti coloro che vengono ad abitarci, non viene integrata: a Napoli esistono i napoletani, nelle altre città non esistono “purosangue”! Ci tentano da 155 anni… inutilmente!

Contro tutto e contro tutti: questo diceva il grande Maradona e molti napoletani dietro il tuo gesto di Udine avevano visto la voglia di ribellarsi ad un sistema che non voleva e non vuole far vincere Napoli! Ma non era così: c’era la tua debolezza in quel gesto e non la voglia di vendetta. E te ne sei andato, senza salutare, facendo in segreto le visite mediche, senza una parola, lasciando negli occhi dei bambini il tuo ultimo gol, la speranza di poter essere primi e soprattutto la difficoltà dei genitori di dover spiegare il perché della tua scelta.

Napoli non meritava questo! Ma Napoli è abituata ai tradimenti, alle false promesse, a lottare per sopravvivere e non sarà certo un Gonzalo Higuaìn a farci sentire meno fieri di essere napoletani. Forse ora potrai vincere come sportivo ma, caro Gonzalo, come uomo, hai perso alla grande…