Su Hbo Max arrivano le prime immagini di “Saman – La verità nascosta”, la toccante docu-serie in tre episodi sul tragico destino di Saman Abbas.
Il colosso dell’intrattenimento in streaming si prepara a portare sugli schermi una vicenda di cronaca nera che ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana e internazionale. La piattaforma Hbo Max ha diffuso le prime immagini esclusive di “Saman – La verità nascosta“, un’intensa docu-serie in tre capitoli incentrata sul tragico destino della diciottenne pakistana vittima di un brutale omicidio d’onore orchestrato dai suoi stessi familiari.
I dettagli della produzione e la ricostruzione del caso
La notizia del rilascio del trailer e i dettagli sul team di lavoro dietro al progetto sono stati resi noti dall’agenzia di stampa Ansa. Secondo quanto si apprende dalle anticipazioni dell’Ansa, la produzione originale targata Hbo Max offrirà un ritratto ravvicinato e inedito della ribellione della giovane, ricostruendo i 566 giorni in cui è stata considerata scomparsa prima del drammatico ritrovamento del suo corpo nelle campagne di Novellara. All’interno del filmato promozionale spiccano alcuni contributi audio originali con la vera voce di Saman, recuperati attraverso un complesso lavoro d’archivio, insieme alle drammatiche dichiarazioni rilasciate dal fratello Haider, figura chiave e testimone principale nel processo contro il clan familiare.
Un team creativo tutto italiano per raccontare la ribellione
Il progetto documentario che debutterà prossimamente su Hbo Max è stato realizzato grazie alla sinergia di autorevoli professionisti del settore. Prodotta da Aurora TV sotto la guida di Giannandrea Pecorelli e Benedetta Fabbri, con Giulia Cerulli nel ruolo di produttrice delegata, l’opera nasce da un’idea di Lorenzo Avola e Carmen Vogani, scritta a quattro mani con Simona Coppini.
Dietro la macchina da presa si sono alternati Francesca Mazzoleni, alla regia dei primi due episodi, e Gianluca Santoni, che ha firmato la regia della terza e ultima parte. La direzione della fotografia è stata affidata a Emanuele Pasquet, mentre le musiche originali che accompagnano il racconto portano la firma di Lorenzo Tomio e Maddalena Pasqu.
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