L’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo hanno dato vita alla versione originale di Wilhelm Killmayer per solisti, coro, due pianoforti e percussioni, restituendo tutta la forza evocativa del capolavoro di Orff.
La musica di Carl Orff ha avvolto l’Esedra di Villa Campolieto come un’onda poderosa, regalando al pubblico una serata destinata a rimanere tra le pagine più luminose della XXXVII edizione del Festival delle Ville Vesuviane. È stata la monumentale esecuzione dei Carmina Burana a suggellare il successo e la chiusura di una rassegna che, sotto la direzione artistica di Bruno Tabacchini, ha trasformato per quasi un mese il Miglio d’Oro in un grande palcoscenico a cielo aperto, conquistando il pubblico con ventiquattro appuntamenti e altrettanti sold out.
Nella dimora settecentesca di Ercolano, l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo hanno dato vita alla versione originale di Wilhelm Killmayer per solisti, coro, due pianoforti e percussioni, restituendo tutta la forza evocativa del capolavoro di Orff. Dalle solenni invocazioni di O Fortuna ai momenti di più intensa liricità, ogni pagina della partitura ha trovato equilibrio, energia e profondità interpretativa, accompagnando gli spettatori in un viaggio sonoro di straordinaria intensità.
Sul podio il maestro Fabrizio Cassi ha guidato il Coro e l’Ensemble dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, esaltando la ricchezza timbrica dell’esecuzione. Protagonisti anche i percussionisti Pasquale Bardaro, Franco Cardaropoli, Federico Gizzi, Marco Pezzenati, Guillem Ruiz Brichs, Pasquale Tamborrino e Gerardo Zarro, insieme ai pianisti Vincenzo Caruso e Roberto Moreschi. Di grande spessore anche le prove dei tre solisti: il soprano Sabrina Sanza, il tenore Tianxuefei Sun e il baritono Konstantinos Stafylidis, capaci di fondere tecnica, espressività e intensità teatrale.
Ad assistere al concerto numerose autorità civili e politiche, insieme al sovrintendente del Teatro di San Carlo, Fulvio Adamo Macciardi. La serata ha assunto così anche un forte valore simbolico, rappresentando uno dei momenti più prestigiosi dell’edizione 2026 del Festival e la più significativa testimonianza del protocollo d’intesa sottoscritto tra la Fondazione Teatro di San Carlo e la Fondazione Ente Ville Vesuviane, presieduta da Gennaro Miranda.
Un’intesa che va ben oltre la programmazione di spettacoli, affermando una comune visione culturale: mettere in dialogo l’eccellenza artistica con uno dei patrimoni monumentali più preziosi del Mezzogiorno. Il trionfo dei Carmina Burana, accolto dagli applausi di un pubblico partecipe ed emozionato, ha così chiuso il sipario su un’edizione capace di coniugare bellezza, storia e grande musica, confermando il Festival delle Ville Vesuviane come uno degli appuntamenti culturali più autorevoli e affascinanti del panorama nazionale.
