Umanità e divertimento con le suore di Nello D’Auria, protagoniste della commedia ‘O Segreto

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di Giuseppe Giorgio – Può, in teatro, un austero  monastero di clausura trasformarsi nel luogo più comico del mondo? Ed ancora, può l’amore per la religione, alla luce di un destabilizzante segreto, contemplare e rendere persino sopportabili tutte le iniquità di una Napoli senza tempo come le maldicenze, le indiscrezioni, i rancori e gli interessi?  La risposta è certamente affermativa se a muovere i fili è l’attore, autore e regista Nello D’Auria. Tant’è che a prova di un estro drammaturgico e di una vis comica da teatro popolare, il poliedrico artista a capo di un funzionale manipolo di attori, ha magnificamente portato in scena,  al Teatro d’Europa di Cesinali, la sua commedia “’O Segreto”. Partendo dalle vicissitudini di una madre superiora improvvisamente colpita dalla rivelazione di un antico e sconvolgente segreto, circa una sua giovanile maternità, la messinscena di D’Auria colpisce favorevolmente lo spettatore per il modo esilarante e garbato di portare in palcoscenico una storia ricca di divertimento ma non meno satura di passionale umanità.  Per il pubblico, grazie ad un testo agile e ricco di  trovate, una comicità schietta e  d’altri tempi, proposta dagli attori con tempi comici giusti e calibrato  istrionismo. Il tutto con dinamismo e buona sinergia fino alla scena finale cantata e ballata, paragonabile persino a quella del celebre film commedia del  1992 “Sister Act” con Whoopi Goldberg. Con lo stesso Nello D’Auria nell’irresistibile ruolo di una suora “en travesti”, a completare la Compagnia “Jamme Ja”, sono intervenuti, Teresa Di Lauro, Silvana Scatola, Patty Laurora, Carmine Brogna, Mario Bracigliano, Sasà Di Palma e Maria Strazzullo. Approfittando dell’atmosfera di un convento di Clarisse davvero singolare e delle controversie interne dei personaggi che lo popolano, quasi alla pari di una tipica casa partenopea, lo spettacolo firmato da Nello D’Auria che si è avvalso della consulenza musicale di Patty Marotta e delle scene di Virgilio Del Guercio, piace e diverte. Pur agendo all’ombra di una religione salvifica e di una fede che tutto sovrasta, le consorelle immaginate dal bravo autore napoletano sembrano miscelare alla perfezione ironia e umanità, così come la propria difficile scelta fatta di preghiera contemplativa, con i temi di una esistenza che più d’una volta nasconde le amarezze dietro le risate. Con “’O Segreto”, D’Auria e la sua compagnia girerà parecchie piazze, a partire dal prossimo  26 novembre, quando, alle ore 20,30 sarà in scena al Teatro Italia di Acerra.